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Quirinale, Letta: “A direzione e gruppi dirò che lavoriamo per trovare un’intesa”

Il segretario del PD Enrico Letta ha fatto sapere che con direzione e segreteria farà il punto sulle elezioni del capo dello Stato.

Elezioni Quirinale Letta

Alle elezioni del capo dello Stato manca sempre meno, eppure il segretario del Partito Democratico Enrico Letta ha le idee chiare su quale sarà la prossima mossa al riguardo.

Intervenuto a Metropolis Live Letta ha reso noto che, nella mattinata di giovedì 13 gennaio 2021 parlerà con la Direzione e la segreteria del partito per fare il punto della situazione.

A questi ultimi verrà fatto sapere che la strada che il partito sta seguendo è quella di trovare “una intesa su una o un presidente di larga intesa, di condivisione, con un profilo istituzionale condivisibile da una larga maggioranza dei grandi elettori, non divisivo”.

Elezioni Quirinale Letta, “Non è il momento del muro contro muro”

Il segretario del PD Enrico Letta ha poi precisato che, in questo particolare momento è necessario rimanere uniti: “Non è il momento del muro contro muro, chi lo fa si assume una grande responsabilità di fronte agli italiani.

E’ il momento dell’unità e della condivisione […] Il Pd si assume la responsabilità di lavorare per un percorso condiviso”.

Elezioni Quirinale Letta, “Questo Parlamento è la somma di tante minoranze”

Nella riflessione del segretario del PD, c’è stato ampio spazio sull’attuale situazione in Parlamento. A questo proposito Enrico Letta ha affermato: “Nessuno può pretendere di avere il presidente della Repubblica, perchè questo è un Parlamento senza maggioranza, è la somma di tante minoranze.

Come tale, il presidente della Repubblica non può che uscire da uno sforzo condiviso da parte di tutti”.

Ha poi aggiunto che è “necessario costruire maggioranze larghe anche per il governo. Ho difficoltà a immaginare un governo che governa con un voto, che rischia di andare sotto”. 

Elezioni Quirinale Letta, “Mattarella? ha svolto la sua funzione nel miglior modo possibile”

Il segretario del PD, ha speso ancora una volta parole di elogio per l’operato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Il giorno in cui lasciasse il Quirinale sarei triste, ha svolto la sua funzione nel miglior modo possibile.

Mi fermo qua”.

Su Silvio Berlusconi ha posto l’accento sul fatto che, in quanto capo di un partito, è una figura divisiva “come lo sono io, Salvini, Conte. Ognuno di noi essendo capo di partito è divisivo per definizione”.

Ha infine dichiarato: “Ognuno di noi essendo capo di partito è divisivo per definizione. Il presidente della Repubblica, come sempre, deve essere una figura istituzionale non il capo di un partito”.

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