Dal 1° febbraio 2026, la Regione Lazio modifica le regole sulla validità delle ricette mediche per visite specialistiche ed esami diagnostici prenotabili tramite CUP. Le nuove scadenze delle prescrizioni varieranno in base all’urgenza clinica indicata dal medico, con l’obiettivo di garantire prenotazioni tempestive e ridurre le liste d’attesa.
Sanità Lazio: nuovi ambiti di garanzia, laboratori centralizzati e nascita della ASL 0 per migliorare tempi e servizi
Oltre alla revisione delle scadenze delle ricette, il provvedimento regionale introduce anche una ridefinizione degli ambiti di garanzia territoriale, con l’obiettivo di assicurare l’erogazione delle prestazioni entro i tempi previsti. Ogni cittadino dovrà rivolgersi principalmente all’ASL di residenza, ma potrà accedere, se necessario, anche alle ASL limitrofe raggiungibili in base alle infrastrutture esistenti. Cinque ambiti sono stati individuati: Centro, Nord-ovest, Nord-est, Sud-est e Sud-ovest, includendo le relative ASL di Roma e provincia e quelle extra-capitoline.
Parallelamente, la Regione avvia una nuova organizzazione della medicina di laboratorio, con 36 centri pubblici e 11 privati accreditati, che permetteranno di ottenere referti direttamente sul fascicolo sanitario elettronico. Infine, sarà istituita la nuova ASL 0, con funzione di coordinamento delle dieci aziende sanitarie locali del Lazio, per ottimizzare servizi, efficienza e integrazione tra strutture.
Ricette mediche, nuove scadenze 2026: ecco cosa cambia
A partire dal 1° febbraio 2026, la Regione Lazio introduce modifiche significative sulla validità delle ricette dematerializzate per le prestazioni di specialistica ambulatoriale prenotabili tramite il Centro unico di prenotazione (CUP), sia in strutture pubbliche sia in strutture private accreditate. Con il provvedimento approvato dalla Giunta Rocca, la scadenza delle prescrizioni non sarà più uniforme di 180 giorni, ma varierà in base alla classe di priorità attribuita dal medico.
In particolare, le prescrizioni urgenti (U), che devono essere eseguite entro 72 ore, avranno validità di 10 giorni; quelle brevi (B), con esecuzione entro 10 giorni, scadranno dopo 20 giorni; le differibili (D) saranno valide 40 giorni per le visite e 70 giorni per gli esami diagnostici; infine, le programmate (P) potranno essere prenotate entro 130 giorni.
La nuova regolamentazione riguarda esclusivamente le prime visite e gli esami diagnostici, mentre le prescrizioni per farmaci restano invariate. L’obiettivo principale è garantire che le prenotazioni vengano effettuate nei tempi clinicamente appropriati, riducendo ritardi e disallineamenti che incidono sulle liste d’attesa regionali.