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Il 6 gennaio segna un anniversario doloroso per Palermo, poiché si commemorano 46 anni dall’omicidio di Piersanti Mattarella, ex presidente della Regione Siciliana. La cerimonia ha avuto luogo in viale Libertà, il luogo esatto dove si consumò il tragico agguato, perpetrato da un sicario legato alla mafia siciliana, Cosa Nostra.
Una cerimonia di ricordo
La commemorazione ha visto la partecipazione di familiari e rappresentanti delle istituzioni. Il figlio, Bernardo Mattarella, insieme ai suoi nipoti, ha presenziato all’evento in segno di rispetto e memoria. Tra gli ospiti, il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, il sindaco Roberto Lagalla e il presidente della Regione, Renato Schifani, hanno reso omaggio alla figura di Mattarella.
Un esempio di integrità politica
Renato Schifani ha descritto Piersanti Mattarella come un simbolo di buona politica, sottolineando il suo impegno per la legalità e la moralità. È stato evidenziato come il suo operato sia ancora oggi un faro per chi aspira a una Sicilia libera dalla criminalità organizzata.
Le circostanze dell’omicidio
La tragica morte di Piersanti Mattarella avvenne mentre si recava a messa con la sua famiglia. Durante il percorso, un uomo armato si avvicinò alla sua auto e aprì il fuoco, colpendolo mortalmente. La moglie, Irma Chiazzese, e la figlia, Maria, erano a bordo e furono coinvolte nella drammatica scena. L’assassino, dopo aver compiuto il delitto, fuggì a bordo di una Fiat 127 rubata.
Le indagini e i mandanti
Le indagini condotte dalla Corte d’Assise di Palermo portarono alla condanna dei mandanti dell’omicidio, tra cui figure di spicco di Cosa Nostra come Salvatore Riina e Michele Greco. Gli inquirenti hanno continuato a lavorare per identificare il killer e il suo complice, con nuovi accertamenti avviati recentemente.
Un legame familiare interrotto
La commemorazione di quest’anno ha un significato particolare, in quanto si è verificata poco dopo la scomparsa di Maria Mattarella, nipote dell’ex presidente, avvenuta a 62 anni dopo una lunga malattia. Maria era un avvocato di successo e ha ricoperto il ruolo di segretaria generale della Regione Siciliana. La sua vita è stata segnata dal tragico destino del padre, Piersanti, e dalla continua lotta contro le ingiustizie.
Le reazioni istituzionali
Numerosi esponenti politici, tra cui il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, hanno espresso le loro condoglianze per la perdita di Maria, riconoscendo il valore e la dedizione della sua vita professionale e personale. La Russa ha sottolineato l’importanza di onorare la memoria di Piersanti e la sua lotta contro la mafia.
La celebrazione di Piersanti Mattarella non è solo un momento di ricordo, ma anche un richiamo a riflettere sull’importanza della legalità e dell’impegno civico, valori combattuti e difesi da figure come lui e la sua famiglia. La storia di Piersanti e Maria rappresenta una testimonianza profonda del legame tra politica e giustizia in Sicilia.