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Riforma fiscale, Letta convoca i ministri dem: “Gravissimo lo strappo della Lega”

"Gravissimo lo strappo della Lega", queste le parole del segretario del PD Enrico Letta che ha riunito i ministri dem al Nazareno.

riforma fiscale Enrico Letta

C’è aria di rottura nel Governo Draghi. Dopo che la Lega ha deciso di non votare la riforma del fisco, il segretario del PD Enrico Letta ha convocato i Ministri, vicesegretari e capigruppo dem al Nazareno per fare il punto della situazione.

“È gravissimo lo strappo che la Lega sta facendo e incomprensibile. Chiediamo a Draghi di andare avanti”, ha affermato a questo proposito Enrico Letta davanti ai cronisti del Tg3 al termine dell’incontro. 

riforma fiscale Enrico Letta: “Serve per avere i soldi del PNRR”

Nel corso del suo intervento davanti alle telecamere del Tg3, il segretario del Partito Democratico ha messo in evidenza il ruolo fondamentale che ricopre la riforma del fisco.

La sua approvazione, è centrale nel programma del Governo spiega Letta. Ha quindi precisato: “La riforma fiscale è una parte fondamentale del programma di governo, serve per avere i soldi del Pnrr, per avere un fisco più semplificato”.

riforma fiscale Enrico Letta, Galli (Lega): “Lo strappo non lo abbiamo fatto noi”

Non si è fatta attendere la replica da parte della Lega. Il deputato del Carroccio, alla luce della scelta presa sul partito, ha affermato che lo strappo non è stato fatto da loro né tantomeno si tratta di una crisi di governo.

A questo proposito ha affermato: “Qua c’è l’ipotesi di aumento di tasse? Sì. Non è una crisi di governo. 

riforma fiscale Enrico Letta, Salvini: “Non voto quello che era negli accordi”

Da parte del segretario della Lega Matteo Salvini è arrivata invece una spiegazione sul perché il Carroccio non si sia espresso circa il voto della riforma: “Non voto la delega fiscale perché non contiene quello che era negli accordi. I ministri della Lega non possono averla in mano alle 13.30 per una riunione alle 14.

Non è l’oroscopo, non è possibile avere mezz’ora di tempo per analizzare il futuro degli italiani. C’è qualcosa da cambiare nella modalità operativa”. 

Ha quindi precisato: “Nel merito c’è qualcosa che non era stato deciso in Parlamento, ovvero la riforma del catasto. Se tu metti” questa questione “in un articolo delle legge delega, che ricordo a me e al presidente Draghi, non ha più l’approvazione del Parlamento, l’unico passaggio in Commissione parlamentare sarà un passaggio in Commissione con parere non vincolante. Quindi io ti do un mandato in bianco e poi tu in Parlamento mi informi di che cosa hai deciso e se io ritengo che non vada bene il governo, questo o quello che verrà, potrà dire ‘Prendo atto, tanti saluti e arrivederci’”.

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