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Riforma fiscale, Draghi convoca il Cdm: subito 10 miliardi per ridurre le tasse

Riforma fiscale, il governo Draghi punta a una redistribuzione del carico fiscale a favore dei ceti medio-bassi senza aumentare la tassazione

Mario Draghi e la Riforma fiscale

Riforma Fiscale, nel pomeriggio il Consiglio dei Ministri per l’esame della delega fiscale, poi una conferenza stampa del Premier Draghi. Tanti gli argomenti da trattare, dall’Irpef a un possibile ritocco dell’Iva, fino alla tanto contestata riforma del Catasto.

Riforma Fiscale, cabina di regia del premier Draghi 

All’ indomani del primo turno di voto  delle elezioni amministrative, il governo Draghi torna ad occuparsi della Riforma Fiscale, uno degli impegni più importanti presi con la Commissione di Bruxelles.

Il programma di oggi prevede alle ore 14  la “cabina di regia” del premier Mario Draghi e del ministro Daniele Franco con i capi delegazione della maggioranza alla quale seguirà, alle ore 15, il Consiglio dei ministri per l’esame della delega fiscale.

Infine, alle ore 16, il Premier Draghi terrà una conferenza stampa insieme al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio.

Riforma fiscale, il governo Draghi punta a una redistribuzione 

L’elenco dei provvedimenti da adottare è piuttosto lungo, a partire dalla revisione delle aliquote Irpef.

 L’ultima legge delega punta a una redistribuzione del carico fiscale a favore dei ceti medio-bassi colpiti particolarmente dell’ultima recessione, senza aumentare la tassazione.

Da quanto anticipato da vari esperti economici, dai 9 agli 11 miliardi potrebbero essere riservati alla voce fisco.

Riforma fiscale, Draghi rassicura su riforma del catasto

Tra gli argomenti che più accenderanno il confronto nella maggioranza, aleggia da tempo il possibile riordino dell’Iva e,, come già anticipato durante la conferenza stampa sulla Ndef della scorsa settimana, si discuterà anche della riforma del catasto. Un argomento particolarmente divisivo all’interno delle forze politiche che sostengono il Governo anche se più volte il Premier ha ripertuto che “Non ci sarà nessuno che pagherà di più, e nessuno pagherà di meno”.

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