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Russia-Ucraina: il bilancio dell'attacco notturno a Kiev

Russia-Ucraina: il bilancio dell'attacco notturno a Kiev

Nella notte tra il 5 e il 6 luglio, Kiev è stata colpita da un massiccio attacco russo con missili e droni, causando vittime e danni significativi.

Nella notte tra il 5 e il 6 luglio, la capitale ucraina Kiev è stata colpita da un violento attacco russo. Missili e droni hanno piovuto sulla città, causando vittime e distruzioni. Il bilancio è pesante: quasi 20 morti e almeno 60 feriti, tra cui bambini. L’attacco è avvenuto poche ore dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito di un possibile nuovo assalto su larga scala.

Danni e vittime nella capitale

Tra i luoghi colpiti, un edificio residenziale nel quartiere di Podilskyi ha subito gravi danni tra il settimo e il nono piano. Foto e video pubblicati sui social media mostrano la facciata dell’edificio crollata a seguito dell’impatto di un missile. Altri edifici residenziali sono stati colpiti nei quartieri di Podilskyi e Darnytskyi.

Le autorità hanno confermato almeno tre morti e sette feriti all’interno dei confini della città di Kiev. Altre vittime sono state registrate nelle comunità appena fuori dalla capitale, nell’Oblast di Kiev.

La risposta della difesa aerea

Migliaia di residenti di Kiev si sono rifugiati nelle stazioni della metropolitana per mettersi al sicuro.

L’aeronautica ucraina ha avvertito della presenza di diverse decine di missili diretti verso la capitale. In risposta, l’aeronautica militare polacca ha fatto decollare i propri caccia per proteggere lo spazio aereo del paese.

Le tensioni con la Polonia e le minacce russe

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha criticato duramente la Polonia, accusandola di ospitare aziende che producono droni utilizzati contro le forze armate russe. Peskov ha invitato Varsavia a prestare maggiore attenzione alla propria sicurezza, ricordando che il ministero della Difesa russo ha pubblicato un elenco di imprese con le loro ubicazioni geografiche in molti paesi europei.

L’intervento britannico nel Mar di Norvegia

Mentre le tensioni tra Russia e Nato aumentano, Mosca si prepara a uno scontro ben più ampio. Secondo Politico, alcuni jet britannici hanno intercettato e allontanato un velivolo spia russo che si era avvicinato alla portaerei Prince of Wales, ammiraglia della Royal Navy, in navigazione nel mar di Norvegia. L’aereo russo avrebbe compiuto evoluzioni ‘pericolose e non professionali’ prima di allontanarsi dopo l’intervento d’avvertimento di due F-35.

Le dichiarazioni di Zelensky e le richieste di aiuto

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato i suoi alleati a prendere ‘decisioni forti’ al vertice Nato di questa settimana ad Ankara. ‘È di fondamentale importanza che il mondo, in primis gli Stati Uniti e i nostri partner europei, escano dal vertice Nato di Ankara con decisioni forti a sostegno della nostra difesa aerea’, ha dichiarato. Zelensky ha sottolineato che finché i missili Patriot rimarranno nelle scorte degli alleati, la Russia sarà incoraggiata a continuare a colpire edifici residenziali.

La notte scorsa, la difesa aerea ucraina non è riuscita ad abbattere nessuno dei 29 missili che stavano viaggiando su una traiettoria balistica, dimostrando la carenza di missili per i sistemi Patriot in grado di intercettare i missili balistici. Il colonnello Yuriy Ignat, portavoce dell’aeronautica militare, ha affermato che serve un rifornimento costante di missili intercettori PAC-2 e PAC-3.

Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che l’attacco è stato condotto contro impianti militari-industriali e impianti energetici a Kiev. Tra gli obiettivi colpiti, aeroporti militari nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkasy, Chernihiv e Kyiv.

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha annunciato che il bilancio delle vittime dell’attacco russo della scorsa notte è salito a 11. Secondo i medici, al momento ci sono 11 vittime dell’attacco notturno nemico a Kiev. Di queste, un uomo ferito è deceduto in ospedale stamattina. 46 persone sono rimaste ferite, tra cui tre bambini.

L’elettricità è stata interrotta nella città di Sebastopoli, nella penisola di Crimea annessa alla Russia, in seguito a un attacco ucraino contro le infrastrutture energetiche della regione. Lo ha annunciato il governatore Mikhail Razvozhaev.

L’esercito ucraino ha sferrato un attacco contro la città russa di Yaroslavl nella notte, colpendo la raffineria di petrolio della città. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare dense colonne di fumo che si sprigionano dalla zona della raffineria di petrolio. La raffineria di petrolio di Yaroslavl, situata a circa 250 chilometri a nord-est di Mosca e a circa 700 chilometri dal confine con l’Ucraina, è stata spesso bersaglio di attacchi ucraini.

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