Nel pomeriggio dell’11 ottobre una normale discussione tra due fratelli a Catignano, piccolo comune della provincia di Pescara, è degalata in una violenta aggressione. Il tentato omicidio aggravato ha sorpreso i residenti del luogo, spingendo immediatamente le forze dell’ordine a intervenire. L’aggressore, un uomo di 61 anni, ha impugnato un coltello da cucina e ha colpito il fratello al collo provocandogli ferite che, seppur non letali, hanno richiesto un intervento medico urgente.
Il fratello ferito è stato trasportato all’ospedale Santo Spirito di Pescara, dove le cure hanno confermato che la sua vita non era in pericolo. Parallelamente, l’anziana madre, intervenuta per separare i due uomini, ha riportato delle lesioni superficiali, anch’esse trattate sul posto. L’intera vicenda è stata segnalata al numero di emergenza 112, dando il via a una rapida operatività dei carabinieri.
Fatto accaduto nella serata dell’11 ottobre a Catignano
Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti, la discussione sarebbe sorta per motivi di poco conto, ma ha rapidamente degenerato in una scena di violenza domestica. L’uomo di 61 anni, in preda a una rabbia incontrollata, ha colpito il fratello con il coltello da cucina rivolgendolo al punto più vulnerabile del corpo.
L’attacco ha provocato una ferita al collo, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se non fosse stato per l’intervento tempestivo della madre, che ha cercato di interrompere l’aggressione.
Le dinamiche dell’aggressione
Nel tentativo di placare la situazione, la madre è stata anche lei coinvolta, subendo lievi tagli che non hanno richiesto alcun ricovero. L’intervento della madre, sebbene abbia ridotto la gravità dell’attacco, non è bastato a fermare l’assalitore, il quale ha continuato a brandire il coltello fino all’arrivo dei soccorsi. La dinamica è stata ricostruita grazie alle testimonianze dei presenti e alle immagini degli automobilisti che hanno chiamato il 112.
Intervento delle forze dell’ordine e procedimenti successivi
Al segnale di emergenza, sul luogo sono intervenuti i carabinieri delle Stazioni di Rosciano e Catignano, coadiuvati dal Nucleo operativo e dal radiomobile della Compagnia di Penne. Dopo aver messo fine alla colluttazione, gli agenti hanno sequestrato il coltello impiegato nell’attacco e hanno avviato le indagini per ricostruire la sequenza esatta dei fatti. La presenza di più unità ha permesso di contenere rapidamente la situazione e di garantire la sicurezza dei residenti.
Operazione dei carabinieri di Rosciano, Catignano e Penne
Le squadre operative hanno effettuato una perlustrazione accurata dell’abitazione, raccogliendo ogni elemento probatorio necessario per il procedimento penale. Il coltello da cucina considerato arma del delitto, è stato custodito come prova. Parallelamente, gli inquirenti hanno interrogato i testimoni oculari, tra cui la madre dell’aggressore, per chiarire le motivazioni alla base della lite e la rapidità con cui è scoppiata la violenza.
Esiti sanitari e giudiziari
Il 61enne è stato recapitato al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito di Pescara per una valutazione clinica. Gli specialisti hanno ritenuto opportuno sottoporlo a un colloquio psichiatrico; il giudizio è stato di ricovero in reparto di psichiatria per monitorare eventuali disturbi mentali che avrebbero potuto alimentare l’aggressività. Dopo le verifiche sanitarie, l’uomo è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre le indagini continuano per definire il ruolo preciso di ciascun coinvolto nella vicenda.
