Il 5 ottobre 2026, nella serata di via Anton Giulio Barrili, nel quartiere Monteverde di Roma, l’attore Davide Iacopini, 42 anni, è stato violentemente colpito da una microcar mentre era in sopralluogo con il suo monopattino.
La dinamica dell’attacco e il veicolo sospetto
Secondo le ricostruzioni, una minicar elettrica di colore nero con due occupanti – presumibilmente adolescenti – si è avvicinata all’uomo sul marciapiede e, dal lato passeggero, gli ha sferrato un calcio che lo ha fatto cadere rovinosamente a terra.
L’intervento neurologico di emergenza è stato effettuato subito, e Iacopini è stato trasportato all’ospedale Bambino Gesù dove è attualmente ricoverato in terapia intensiva, con prognosi riservata.
Il furto segnalato e le ipotesi investigative
Il 7 ottobre, l’avvocato che aveva parcheggiato la microcar sotto la propria abitazione ha sporto denuncia di furto, indicando l’ultima volta che il veicolo è stato visto alle 20.30 del 5 ottobre.
Gli inquirenti hanno già scandagliato gli autodemolitori della zona, temendo che il mezzo possa essere stato smontato, ma non è esclusa la possibilità che sia stato nascosto in un garage privato. Le immagini raccolte mostrano la targa coperta, forse da un elastico, e suggeriscono un tentativo di occultamento deliberato.
Altri episodi analoghi registrati nella zona
Le autorità hanno identificato altri cinque casi con modalità simili, tutti avvenuti nel quartiere Monteverde nei giorni precedenti l’attacco a Iacopini. Il primo riguarda un ragazzo di 26 anni, studente universitario, che è stato colpito al volo da un calcio mentre percorriva il monopattino, pochi minuti prima dell’aggressione all’attore. Una donna ha poi denunciato di essere stata spinta dalla stessa microcar mentre attraversava in bicicletta via San Pancrazio il 5 ottobre, riportando solo lievi contusioni. Un ulteriore episodio, denunciato da un uomo di 67 anni il 4 ottobre lungo viale dei Quattro Venti, descrive l’avvicinamento della stessa auto, con un passeggero che gli ha sferrato un colpo al fianco usando un tubo di plastica. Un residente di Parigi ha segnalato un evento simile al programma “Chi l’ha visto?”; tuttavia, non ha ancora formalizzato denuncia.
Le testimonianze emergenti
Dalle dichiarazioni raccolte, emergono descrizioni ricorrenti di un giovane con capelli biondi, nella fascia d’età compresa tra i 16 e i 18 anni, ma le indagini non hanno ancora potuto confermare questa identità. La maggior parte delle testimonianze indica che il veicolo si muoveva silenziosamente, rafforzando l’ipotesi che si tratti di un modello elettrico.
Il punto della procura e le prossime mosse
Il 9 ottobre, la procura di Roma ha convocato un vertice con il pubblico ministero Ambrogio Cassiani i carabinieri e i vigili urbani. Durante l’incontro sono stati presentati i risultati preliminari di circa quaranta registrazioni di videosorveglianza che coprono dodici ore di immagini nella zona di Monteverde. Le registrazioni mostrano la microcar che non esce dal raggio dell’aggressione, suggerendo una possibile strategia di “zona di azione”. Il pm ha confermato che il fascicolo procede per tentato omicidio a carico di ignoti, e che alcune delle vittime potrebbero essere richiamate per fornire ulteriori conferme. Non è stato ancora escluso che gli episodi siano collegati a una sfida diffusa sui social network, ma al momento non ci sono elementi concreti a supporto.
Nel frattempo, la procura sta valutando la possibilità di effettuare perizie tecniche “iniziali” sulle prove audiovisive e di approfondire le indagini sugli autodemolitori e sui garage privati del quartiere. Il coinvolgimento dei carabinieri e dei vigili urbani, unito al supporto dei cittadini che hanno segnalato i vari fatti, costituisce l’unica speranza di identificare i responsabili e di recuperare il veicolo, la cui localizzazione resta ancora incerta.
