Durante la notte fra domenica e lunedì, la repubblica di Russia ha risposto a una notizia inaspettata: l’ex presidente statunitense Donald Trump aveva annunciato l’entrata in vigore immediata di un cessate il fuoco energetico tra Ucraina e Russia. L’annuncio ha rapidamente attirato l’attenzione dei comandi militari russi, che hanno mobilitato le proprie difese aeree per valutare la portata di eventuali azioni ucraini.
Nel frattempo, il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato, nella sua consueta trasmissione serale, che le forze armate ucraina hanno ricevuto ordini operativi precisi, ma ha anche sottolineato la propria volontà di perseguire la pace, chiedendo al presidente Vladimir Putin di rispettare l’accordo proclamato da Washington.
Intercettazioni russe e l’assenza di attacchi alle raffinerie
Il Ministero della Difesa russo ha comunicato di aver neutralizzato un totale di 151 droni ucraini che si sono avvicinati a dieci regioni federali ed alla Crimea occupata. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin ha aggiunto che 37 unità sono state distrutte mentre si dirigevano verso la capitale, tra la sera di domenica e le prime ore del lunedì.
Le forze anti-aeree hanno quindi dimostrato una capacità di risposta rapida e coordinata.
Nonostante l’intensità dell’attività aerea, le fonti locali e i media indipendenti hanno riportato l’assenza di nuovi attacchi contro le raffinerie russe. Negli ultimi mesi, le strutture petrolifere del territorio federale erano state bersagli ricorrenti di droni ucraini, ma nella notte in esame nessuna di esse è stata colpita. Gli osservatori interpretano questo silenzio come un possibile segnale di rispetto – almeno temporaneo – del cessate il fuoco proclamato da Trump, sebbene Mosca non abbia confermato ufficialmente alcun accordo.
Danni sul suolo ucraino: impianto di Kharkiv, navi a Odesa e vittime civili
Nel frattempo, nei territori occupati dall’Ucraina, le ostilità non si sono fermate. Zelensky ha annunciato che le forze russe hanno colpito un impianto di produzione combinata di calore ed energia a Kharkiv la seconda città più grande del Paese. L’attacco, avvenuto la stessa sera dell’annuncio di Trump, ha sollevato preoccupazioni sulla continuità dell’approvvigionamento energetico per i civili.
Il Ministero della Difesa russo ha anche comunicato di aver colpito una nave cargo che trasportava materiale militare nei pressi del porto di Odesa. Secondo le autorità ucraine, gli attacchi aerei e di artiglieria hanno provocato ferite a almeno 12 persone nella zona di Kharkiv al mattino di lunedì. Nella regione di Belgorod le autorità hanno riferito la morte di un civile e tre feriti durante i bombardamenti della sera di domenica.
Incendio a Novoshakhtinsk
Nel sud, nella regione di Rostov i vigili del fuoco continuano a domare le fiamme presso la raffineria di Novoshakhtinsk colpita da un drone sabato scorso. L’incendio, sebbene ancora attivo, non ha prodotto nuove interruzioni nella produzione, ma evidenzia la persistenza di minacce aeree nella zona, anche dopo l’annuncio del cessate il fuoco.
Il futuro del cessate il fuoco energetico rimane incerto, con Mosca che resta cauta e Kiev che attende ulteriori dettagli sui possibili colloqui diplomatici tra Washington e Mosca.
