Continua a tenere banco il caso Garlasco, in attesa di sapere se ci sarà o meno il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta da parte della Procura di Pavia, ci sarebbero novità riguardo alla perizia psichiatrica nei confronti di Alberto Stasi, perizia mai depositata. A chiederla sarebbe infatti stato l’ex comandante dei Ris Luciano Garofano.
“Sono stato io”. Delitto Garlasco, arriva la rivelazione bomba di Garofano
Nelle ultime settimana si è parlato di una relazione psicologica nei confronti di Alberto Stasi, perizia mai depositata. Stando a quanto riportato da Libero, in un articolo firmato da Luca Fazzo, a chiedere la valutazione psicologica sarebbe stato l’ex comandante dei Ris Luciano Garofano.
Nell’articolo viene anche riportato un virgolettato del generale dei Ris in pensione: “Mi incuriosiva la figura di Stasi, allora ho chiesto a una psicologa mia amica di fare una valutazione.” Il documento sarebbe stato elaborato dalla criminologa Alessandra Bramante senza però, sempre stando a quanto riportato, una specifica autorizzazione da parte della Procura.
Per redigerlo inoltre sarebbero stati consultati anche atti investigativi e verbali degli interrogatori di Stasi che, in quella fase, risultavano coperti dal segreto istruttorio. Tutto ciò avrebbe quindi riportato l’attenzione sulle modalità operative adottate durante le indagini. La perizia, ricordiamo, non è mai stata depositata ma è rimasta dentro al fascicolo dei Ris numero 3306 del 2007.
Caso Garlasco: la perizia a Stasi mai depositata
Come detto poc’anzi, sarebbe stato Luciano Garofano a chiedere una valutazione psicologica di Alberto Stasi. La perizia non è però mai stata depositata ma è rimasta dentro al fascicolo dei Ris numero 3306 del 2027. Nel fascicolo figuravano gli accertamenti condotti dagli ufficiali Alberto Marino e Aldo Mattei, chiamati a occuparsi delle analisi e nominati consulenti dalla pm Rosa Muscio. Il loro lavoro avrebbe dovuto seguire le indicazioni dell’autorità giudiziaria e i quesiti formulati nell’incarico. Secondo alcune testimonianze, l’arrivo di Garofano avrebbe cambiato la situazione interna, con il suo vice di allora Marco Pizzamiglio che il 25 settembre scorso avrebbe raccontato che “quando è arrivato Garofano ha preso in mano tutto lui.” Secondo invece le carte degli interrogatori, Marino aveva anche avvisato Garofano degli esami del 20 settembre 2007 che smentivano quelli del giorni prima sui pedali della bici di Stasi.
