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HIV, tutti i sintomi del virus

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L'HIV si può presentare in tre diverse fasi. I sintomi, presi singolarmente sono comuni, ma la loro contemporaneità desta preoccupazione.

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Il virus da HIV si può presentare in tre diverse fasi. La prima si definisce infezione primaria acuta, e solitamente si presenta da 1 a 4 settimane dopo aver contratto l’infezione. A questa segue una fase asintomatica che può durare anche diversi anni, prima di arrivare alla terza fase, quella in cui il sistema immunitario diventa estremamente compromesso.

Va inoltre tenuta ben presente la differenza tra HIV e AIDS.

Le tre fasi dell’HIV

Il virus da HIV è caratterizzato da tre diverse fasi. La prima si verifica tra 1 e 4 settimane successivamente al contagio. L’80% delle persone avvertono sintomi come febbre, eruzioni cutanee, gola infiammata, ghiandole gonfie, mal di testa, dolori articolari e dolori muscolari. Se considerati singolarmente, questi sintomi sono del tutto comuni, ma è la loro contemporaneità a destare una preoccupazione all’interno del quadro clinico del paziente.

Generalmente questi sintomi tendono a risolversi autonomamente. Durante questa prima fase, il sistema immunitario presente nell’intestino subisce il danno maggiore.

La fase due è invece definita ‘asintomatica‘. Terminata la fase acuta, infatti, molte persone iniziano a sentirsi meglio. Il virus può infatti rimanere latente anche per lunghi periodi, che possono arrivare anche a 8-10 anni. E’ sbagliato però pensare che in questa fase il virus non ci sia, anzi, continua a danneggiare pericolosamente il sistema immunitario.

La terza fase è la più pericolosa ed è quella in cui il sistema immunitario si presenta come definitivamente compromesso. I sintomi che si presentano in questa fase sono: perdita di peso, sudorazioni notturne, febbre, tosse persistente, problemi alla bocca e alla pelle, infezioni ricorrenti e malattie gravi.

HIV e AIDS

Va ricordato che HIV e AIDS non sono la stessa cosa. Se infatti abbiamo definito l’HIV come un virus, non si può fare altrettanto con l’AIDS.

Si tratta infatti di una malattia a sé. Le infezioni più comuni che definiscono l’AIDS sono toxoplasmosi cerebrale, candidosi esofagea, leishmaniosi viscerale. Le neoplasie più comuni sono invece linfoma primitivo cerebrale, linfoma di Burkit, Sarcoma di Kaposi, Carcinosi della cervice e Carcinoma dell’ano.

In passato si trattava di una condizione irreversibile. Oggi invece una persona con AIDS può beneficiare delle terapie antiretrovirali e può ottenere un efficace recupero del sistema immunitario.

Quanto prima si giunge alla diagnosi, tanto migliore sarà l’aspettativa di vita del paziente.

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Rodolfo
9 Novembre 2018 10:20

mortacci vostra e delle malattie dde’ gessu’ cristaccio!


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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