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San Giovanni Paolo II e Popieluszko: rubate le reliquie a Brescia

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Rubate presso il Santuario di Montecastello, Tignale, in provincia di Brescia, le reliquie di San Giovanni Paolo II e del beato Jerzy Popieluszko.

San Giovanni Paolo II
Rubate presso il Santuario di Montecastello, Tignale, in provincia di Brescia, le reliquie di San Giovanni Paolo II e del beato Jerzy Popieluszko.

Di poche ore fa è la notizia di furto ai danni di un santuario in provincia di Brescia. Ad essere state sottratte dal santuario sono le reliquie di San Giovanni Paolo II e del beato Jerzy Popieluszko. Le reliquie di entrambi gli esponenti della Chiesa erano conservate accuratamente presso il Santuario di Montecastello, presso Tignale, sulle rive del Lago di Garda ed ora, rubandole, si getta nello sconforto l’intera città.

San Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II (al secolo Karol Jozef Wojtyla, 1920 – 2005) è stato il 264° Papa della Chiesa Cattolica. Figura di spicco nella storia mondiale del XX secolo. Simbolo forte di una Chiesa che si batte e non resta nel silenzio. Famoso anche per la sua forte azione politica e diplomatica volta a combattere il comunismo nell’Est Europa. Strenuo difensore dei valori della vita contro i temi dell’eutanasia e dell’aborto.

Per il suo forte spirito combattivo e la sua sincerità nel proclamare la fede cattolica fu oggetto di un attentato nel 1981, opera del terrorista turco Mehmet Ali Ağca. L’anno dopo, a Fatima, sarà vittima di un secondo attentato, anche questo non andato a buon fine per l’attentatore. Sopravvissuto agli attentati, e continuò strenuamente la sua opera apostolica, compiendo ben 108 viaggi durante il suo pontificato.

Venne a mancare nell’Aprile del 2005.

La sua morte contristò molto il mondo intero. Si registrò un enorme afflusso di pellegrini a Roma in occasione dei funerali, e molti annunci di cordoglio giunsero unanimi dal mondo politico e diplomatico. Anche da parte di altri capi religiosi da tutto il mondo.

Al suo posto venne eletto il Cardinale Joseph Ratzinger, conosciuto anche come Benedetto XVI, il quale raccolse la pesante eredità lasciata dal Papa polacco. Ratzinger nel 2007 aprì il processo di beatificazione di Giovanni Paolo II, conclusosi nel 2011, con la dichiarazione di venerabilità dello stesso. Venne proclamato santo nel 2014 dall’attuale Papa Francesco. La memoria liturgica di San Giovanni Paolo II è stabilita al 22 Ottobre.

Il corpo dell’amato pontefice giace all’interno della Basilica di San Pietro in Vaticano. Di lui si conserva un prezioso reliquario che avrebbe al suo interno incastonata un’ampolla contente il suo sangue, prelevato il giorno della sua morte. L’opera è stata realizzata dallo scultore trevigiano Carlo Balljana.

Reliquie rubate

Il reliquario col sangue di San Giovanni Paolo II era conservato presso il Santuario di Montecastello, a Tignale, nel bresciano, località lacustre sul Garda. L’ampolla è stata sottratta nei giorni precedenti e a darne notizia è stato il parroco della comunità lacustre durante la Messa di giorno 22 Ottobre. Sembra che l’ampolla contenente il sangue di San Giovanni Paolo II sia stata rubata dall’altare maggiore. Assieme a questo reliquiario sono stati portati via anche dei frammenti ossei appartenenti al beato Jerzy Popieluszko, prete polacco assassinato dai comunisti polacchi. Donati dal Cardinale di Cracovia al Santuario nel 2014, erano custoditi insieme alle reliquie del santo.

I ladri, secondo una prima ricostruzione, si sarebbero finti turisti in visita al Santuario. Hanno aspettato l’orario di chiusura della Chiesa e sottratte le preziose reliquie, si sono dati alla macchia attraverso gli accessi laterali dell’edificio. Facilitati nella fuga anche grazie alla mancanza di impianti di videosorveglianza nell’area del Santuario. Il mattino dopo il custode ha dato l’allarme, accorgendosi che qualcosa non andava. Il parroco della Chiesa del Santuario ha fatto appello ai ladri perché restituiscano il bottino, anche restando anonimi.

Sulle tracce dei ladri di reliquie sono i carabinieri, che al momento indagano. L’ipotesi è quella di un furto su commissione, giacché si tratta di oggetti catalogati, difficili da vendere anche sul mercato nero.


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