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Scioglimento di Forza Nuova, Casapound: “Deriva autoritaria, all’Italia non serve l’Inquisizione”

Sullo scioglimento di Forza Nuova ecco la nota Facebook di Casapound: “Deriva autoritaria, veramente vogliamo tornare ai tempi della Santa Inquisizione?"

Casapund parla di "Inquisizione" in merito allo scioglimento di Forza Nuova

Sullo scioglimento di Forza Nuova a seguito della manifestazione e delle violenze del 9 ottobre a Piazza del Popolo interviene Casapound, che in una nota ufficiale pubblicata sulla sua pagina Facebook supera le divergenze storiche con Fiore & co. e si schiera contro l’ipotesi del governo parlando di “deriva autoritaria, all’Italia non serve l’Inquisizione”.

Ecco il testo “Stiamo assistendo a una deriva autoritaria e a un imbarbarimento della politica in Italia come mai prima d’ora. E l’ipotesi di sciogliere Forza Nuova con un decreto del governo, senza che ci sia stata prima una sentenza, lo rivela inequivocabilmente”. 

Scioglimento di Forza Nuova, Casapound: “Su Lega e FdI inchieste a orologeria”

La nota di Casapound prosegue: “Così come lo dimostrano le inchieste a orologeria e il tentativo di mettere sotto ricatto partiti come Fratelli d’Italia e Lega: ‘dichiaratevi antifascisti o siete fuori dall’arco costituzionale’.

Ma veramente vogliamo tornare ai tempi della Santa Inquisizione? Davvero serve questo alla nostra Nazione?”. 

Casapound contro lo scioglimento di Forza Nuova: “Dal movimento di Fiore ci distinguiamo, ma sciogliere FN proprio no”

Poi la precisazione: “Dal movimento di Roberto Fiore ci distinguono tante cose, da sempre, il linguaggio comunicativo e lo stile prima di tutto. Ma non è questo il punto. No Tav, Cobas e movimenti antagonisti sono cento volte più distanti da noi di Fn, eppure non chiederemmo mai lo scioglimento di questi movimenti, che pure di città a ferro e fuoco e di guerriglia urbana ne sanno qualcosa”. 

Forza Nuova  e lo scioglimento che Casapound boccia: “È la morte dello Stato di Diritto”

La chiosa è profetica: “In Italia la responsabilità penale è personale e ciascuno risponde delle proprie azioni: reprimere il dissenso, criminalizzare un intero mondo e farlo per decreto, in base a informazioni sommarie e sull’onda di un’isteria di massa – guarda caso preelettorale – è la morte dello Stato di diritto. E potrebbe essere solo l”antipasto’ di una cena che prima o poi sarà indigesta per tutti, a seconda di chi siederà a palazzo Chigi”. 

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