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Sea Watch 3, Carola Rackete prosciolta perché “ha salvato vite umane”: il gip archivia l’inchiesta

La Procura ha archiviato l'inchiesta su Carola Rackete in quanto alla comandante della Sea Watch è stato riconosciuto il dovere di salvare vite umane.

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Carola Rackete è stata prosciolta dall’accusa di resistenza o violenza contro una nave da guerra e di aver violato il blocco navale imposto dall’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini nel giugno del 2019 . Alla comandante della nave Sea Watch 3 è stato infatti riconosciuto lo stato di necessità consistente nel dovere di salvare vite umane portando i migranti in un porto sicuro.

Le manovre di avvicinamento allo scalo di Lampedusa erano rimaste impresse nella memoria colletiva poché nell’effettuare Rackete aveva urtato una motovedetta della Guardia di Finanza.

Carola Rackete prosciolta perché “ha salvato vite umane”

Era stato il procuratore della Repubblica Luigi Patronaggio a chiedere di non processare Carola Rackete, dopo che anche la Cassazione aveva stabilito la non passibilità di arresto della comandante in quanto aveva rispettato l’obbligo di salvare vite umane.

Richiesta che è stata accolta dalla gip di Agrigento Alessandra Vella, la stessa che aveva scarcerato la comandante della nave Sea Watch finita agli arresti.

Secondo il pubblico ministero Patronaggio, Rackete avrebbe agito sulla base di uno stato di necessità poiché aveva il dovere di portare i migranti in un porto sicuro. La comandante infatti non avrebbe potuto garantire la sicurezza delle 42 persone che erano a bordo della nave ormai da 17 giorno e alle quali l’allora ministro dell’Interno Salvini aveva impedito ogni possibilità di sbarco.

Uno stato di necessità che era stato invocato dalla stessa Rackete quando entro con la nave nelle acque di Lampedusa, al quale seguì la decisione di forzare il divieto attraccando ugualmente nel porto.

Carola Rackete prosciolta, le parole del suo avvocato

A commentare la decisione di archiviare l’inchiesta anche il legale della comandante Alessandro Gamberini, che ai microfoni dei giornalisti ha affermato: “Do per scontato che il decreto di archiviazione si muova sull’itinerario con cui la stessa Corte di Cassazione aveva ritenuto che non fosse da convalidare l’arresto di Carola Rackete, perché aveva adempiuto al suo dovere di soccorso e di portare i migranti in un porto sicuro”.

Carola Rackete prosciolta, le prime dichiarazioni dei politici

In attesa che giunga il commento di Matteo Salvini sulla vicenda giudiziaria è nel frattempo arrivato quello della leader di Fratelli d’Italia Giorga Meloni che dal suo profilo Twitter non usa mezzi termini per definire la decisione della procura di Agrigento: “Archiviazione definitiva per Carola Rackete. In Spagna schierano l’esercito per fermare gli sbarchi e in Italia chi sperona la GDF, per portare immigrati irregolari, la passa liscia. Che rispetto può avere l’Italia nel mondo se viene permesso di umiliare lo Stato in questo modo?”.

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