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Shutdown imminente: i Democratici bloccano il finanziamento del DHS dopo la sparatoria

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La sparatoria a Minneapolis genera preoccupazioni tra i Democratici, mettendo a rischio un possibile blocco delle attività governative.

L’ultima sparatoria che ha coinvolto un agente della polizia federale a Minneapolis ha riacceso il dibattito sul finanziamento del Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) negli Stati Uniti. Con il Congresso che si avvicina alla scadenza per approvare un pacchetto di finanziamento governativo, la situazione si fa sempre più tesa.

Il pacchetto di legge, che include il finanziamento per il DHS, deve ottenere 60 voti nel Senato, dove i Repubblicani attualmente detengono 53 seggi.

Tuttavia, molti Democratici, che in passato hanno sostenuto misure di appropriazione, hanno annunciato la loro intenzione di votare contro il finanziamento del DHS a meno che non vengano introdotte restrizioni sulle operazioni di enforcement dell’immigrazione.

Reazioni alla sparatoria di Minneapolis

Il recente omicidio di Alex Jeffrey Pretti, un infermiere di 37 anni, ha suscitato forti reazioni tra i membri del partito Democratico. Il leader della minoranza al Senato, Chuck Schumer, ha dichiarato che i Democratici non supporteranno il pacchetto di legge se il finanziamento per il DHS rimarrà all’interno dello stesso.

Critiche al DHS e alla gestione di ICE

Schumer ha descritto gli eventi a Minneapolis come “inaccettabili” e ha sottolineato che il finanziamento attuale per il DHS non è sufficiente per arginare le presunte violazioni dei diritti umani da parte della Immigration and Customs Enforcement (ICE). La sua posizione è stata condivisa da altri senatori, come Catherine Cortez Masto e Jacky Rosen, che hanno espresso preoccupazioni simili riguardo all’operato di ICE.

Cortez Masto ha affermato che l’amministrazione Trump sta impiegando agenti federali inadeguatamente addestrati, senza alcuna responsabilità, creando un clima di oppressione per i cittadini americani e per gli immigrati legali. Anche Rosen ha invitato a una maggiore trasparenza e responsabilità nelle operazioni di ICE, affermando che non sosterrà alcun pacchetto di finanziamento che non preveda restrizioni chiare.

Le prospettive per il finanziamento del governo

Il pacchetto di finanziamento comprende anche misure che non riguardano il DHS, come fondi per l’assistenza all’infanzia e per la salute mentale. Tuttavia, i Democratici, sostenuti da Cortez Masto, chiedono che il finanziamento per il DHS venga separato e votato indipendentemente, un’idea che al momento non trova supporto tra i Repubblicani.

Inoltre, i Repubblicani hanno recentemente approvato un’infusione di fondi per l’immigrazione di 170 miliardi di dollari, che potrebbero essere utilizzati anche se il finanziamento del DHS dovesse essere bloccato. Questa manovra complica ulteriormente le negoziazioni per il governo, poiché i Repubblicani dovranno ottenere il supporto di almeno sette Democratici per passare il pacchetto di legge.

Il futuro del pacchetto di finanziamento

Le tensioni aumentano anche tra i senatori Democratici, con figure come Chris Murphy che ribadiscono la necessità di opporsi a un finanziamento per il DHS senza vincoli. Murphy ha affermato che il Senato non dovrebbe approvare il finanziamento di ciò che ha definito un’agenzia che agisce in modo violento e illegittimo.

A questo punto, il Congresso si avvicina rapidamente alla scadenza del 30 gennaio, e se non verrà raggiunto un accordo, il paese rischia di affrontare un’altra chiusura parziale del governo, un evento già verificatosi meno di quattro mesi fa.