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Sicilia: disabili rapinati e aggrediti

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disabili in sicilia rapinati e aggrediti

Due pregiudicati arrestati dalla polizia di Caltanissetta. Accusa: rapina aggravata e aggressione nei confronti di due disabili. Incastrati dalle telecamere.

Il problema della sicurezza nelle città è un problema all’ordine del giorno oramai. Si deve avere paura ad uscire di casa per andare un attimo al tabacchino. Temere per la nostra incolumità e uscire facendosi il segno della croce.

Agli arresti per mano della polizia di Caltanissetta i due pregiudicati nisseni , che, il 9 ottobre scorso hanno incontrato le due vittime, due signori disabili di 56 e 65 anni.

I due sono accusati di rapina aggravata e di aggressioni a persone disabili.

Due gli episodi: il primo episodio quello di un signore che, subito dopo essere uscito dalla propria abitazione per recarsi in una tabaccheria è stato improvvisamente aggredito e scaraventato poi terra. E’ stato preso a calci e a pugni, All’uomo hanno strappato la tasca anteriore per rubargli i 480 euro che possedeva. Ma non si sono accontentati, id eu aggressori hanno poi continuato a pestare l’uomo anche dopo averlo derubato, dopo di che sono fuggiti.

Lo stesso giorno, anzi, la medesima notte, i due malfattori hanno aggredito un altro disabile di 56 anni. Il signore li ha salutati vedendoli passare ma i due lo hanno picchiato e pestato senza avere alcun motivo. Quindi, grazie alle riprese delle telecamere di sorveglianza, gli investigatori coadiuvati dai disabili che hanno riconosciuto i loro aggressori, hanno ricostruito i fatti e potuto proseguire con gli arresti. La Polizia ha quindi arrestato Gaetano Giudici, 34 anni, e Claudio Michele, di 31 anni.

L’accusa: rapina aggravata in concorso ai danni di un disabile di 65 anni. Michele è stato anche accusato di un ulteriore rapina anch’essa con aggressione a un altro disabile di 56 anni.

Due disabili coraggiosi che non si sono tirati indietro al confronto per il riconoscimento e che hanno quindi perseguito il percorso a braccetto con la giustizia perché giustizia fosse fatta.

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