Ad un mese dal Referendum sulla giustizia che ha visto la sconfitta di Giorgia Meloni i sondaggisti hanno iniziato a fare le stime di ciò che potrebbe accadere se si andasse alle elezioni oggi e quello che è emerso è un quadro che conferma un trend derivato proprio dalla vittoria alle elezioni, anche se è un altro il dato che deve davvero far riflettere.
Centro-sinistra vincente di misura
I sondaggi politici presi in esame partono con un’analisi delle due coalizioni – quindi vengono presi tutti i partiti di centro-sinistra e centro-destra e si fanno le percentuali di possibile status al termine di un ipotetico turno elettorale.
Quanto emerge è una vittoria della coalizione di centro-sinistra con un 45,6% contro il 44,4% del centro-destra, quindi il cosiddetto “campo largo” vincerebbe cambiando la leadership governativa.
Andando nel dettaglio, dati positivi dal partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia dopo un calo è arrivato a toccare il 28,3% e ha posto il benchmark che per avere una solidità come partito singolo bisogna stare intorno al 28%.
All’opposizione il principale antagonista è il PD con un 22,4% in calo di 0,2 punti percentuali dopo una fase di crescita, la distanza però tra i due partiti con più voti possibili è netta ed in favore di Meloni.
Crescita netta del partito guidato da Vannacci
Il dato che emerge con più forza e non ce lo si aspetterebbe è la crescita continua del partito guidato dall’europarlamentare ed ex generale Vannacci.
Futuro Nazionale è infatti stabilmente sopra il 3%, alcuni sondaggi lo danno a 3,5 punti percentuali con una crescita dello 0,2% e le stime più prossime lo vedrebbero come riporta Fanpage.it addirittura ad un 4%. Ciò significa che i seguaci credono fortemente nella sua visione.
Ricordiamo la volontà di correre da solo, staccato dalla coalizione di centro-destra se non verranno rispettate parte delle sue visioni politiche.