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Sparo alla festa di Capodanno, il deputato di Fdi racconta: "La pistola è mia ma non ho sparato io"

carabinieri

Lo sparo è partito accidentalmente alla festa di Capodanno dalla pistola del deputato Fdi Emanuele Pozzolo

La festa di Capodanno oranizzata nei locali della Pro Loco di Rosazza, nel Biellese, poteva trasformarsi in tragedia. Il deputato d Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo, passato alla festa poco dopo la mezzanotte del primo giorno del 2024, stava mostrando la sua pistola ad alcuni presenti, quando dall’arma è partito accidentalmente uno sparo: il proiettile ha colpito il marito della figlia di un agente della scorta del sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro.

Sparo alla festa di Capodanno: la ricostruzione dei fatti

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, pare che Pozzolo sia passato nei locali della Pro Loco poco dopo lo scoccare della mezzanotte del 1 gennaio, dopo aver capito che sul posto era presente anche il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro. Il deputato di Fdi, per motivi ancora da chiarire, aveva con sè una North american arms LR22, pistola regolarmente detenuta che stava mostrando ad alcuni dei presenti. Ad un tratto, però, il fattaccio: dall’arma è partito uno sparo che ha colpito la gamba del genero di un uomo della scorta di Dalmastro. Il ferito, non grave, è stato trasportato in ospedale. Il deputato di Fdi ha poi chiarito: “La pistola era mia, ma non sono stato io a far partire il colpo“.

Sparo alla festa di Capodanno: l’intervista

Sull’assurda vicenda si è espresso proprio il sottosegretario alla giustizia, che ha concesso un’intervista a ‘Repubblica’. “Ho passato una giornata terribile, che non riuscirò più a smaltire, mi sento veramente sfortunato – ha spiegato Delmastro – “Stavo raccogliendo il cibo avanzato per andare via. Ero uscito. Ritorno indietro per prendere le altre due e sento la moglie di quello che è stato ferito, che poi è il marito della figlia di uno della mia scorta”. Il racconto del sottosegretario prosegue ancora: “La mia scorta voleva che andassi via subito, ma io ho detto che volevo sapere cosa fosse successo al ragazzo e sincerarmi della sua situazione, perché non ero presente quando è accaduto” – poi un commento su Pozzolo. “Gli ho detto di venire, ma mai avrei immaginato che portasse una pistola. Se l’avessi immaginato gli avrei detto di non venire. Nessuno della mia famiglia ha mai avuto un’arma perché io ho il terrore delle armi.