Dopo l’incendio che ha colpito lo stabile occupato Spin Time in via Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, 400 persone si trovano senza una casa. Il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato un’ordinanza per garantire alloggi temporanei per 60 giorni, ma la situazione rimane complessa. La segretaria del PD Elly Schlein ha espresso il suo sostegno, sottolineando l’importanza del diritto alla casa.
Alloggi temporanei e sportello di accoglienza
Il Comune di Roma ha previsto alloggi d’emergenza per le famiglie sfollate, con una durata massima di 60 giorni. Le strutture ricettive saranno sia laiche che religiose. Inoltre, è stato annunciato l’apertura di uno sportello di accoglienza per coordinare i trasferimenti e raccogliere le necessità degli abitanti.
La Polizia locale sarà coinvolta per garantire un supporto adeguato.
Il futuro dell’immobile di via Santa Croce
La proprietà dell’immobile, Investire Sgr, ha rifiutato la proposta del Comune di un accordo temporaneo per il rientro delle famiglie. Il sindaco Gualtieri ha ribadito l’intenzione di procedere con l’acquisizione dell’immobile, richiedendo una valutazione all’Agenzia delle Entrate.
Tra le ipotesi per soluzioni temporanee, sono state citate strutture come Porto Fluviale o il Circolo degli Artisti, ma non ci sono decisioni definitive.
Le critiche del centrodestra e le richieste degli attivisti
Il centrodestra continua a criticare l’operato dell’amministrazione capitolina, mentre gli attivisti di Spin Time chiedono al Comune di accelerare il percorso per l’acquisizione dell’edificio. La situazione politica è tesa, con accuse reciproche e richieste di soluzioni immediate.
La situazione critica delle persone sfollate
Dopo una settimana dallo sgombero, le 400 persone sfollate continuano a vivere in strada, sotto tende o sull’asfalto bollente. Tra loro ci sono bambini, anziani e persone malate. Adriana Domenici, una sorella laica consacrata che vive accanto alla comunità di Spin Time, ha lanciato un appello per una sistemazione dignitosa. La situazione è critica, con persone che hanno bisogno di cure mediche e supporto psicologico.
Le iniziative di solidarietà
Nonostante la solidarietà di volontari e associazioni, la situazione rimane difficile. Medici, psicologi e infermieri stanno aiutando chi è in difficoltà. Le persone sfollate dimostrano una grande dignità e pazienza, ma hanno bisogno di una soluzione concreta e immediata.
Le trattative per l’acquisto dell’immobile
Il Comune di Roma ha proposto di acquistare l’immobile, ma la proprietà ha rifiutato la soluzione temporanea. Le trattative per l’acquisto potrebbero richiedere molto tempo, lasciando le persone sfollate in una situazione di incertezza. Il sindaco Gualtieri ha ribadito l’impegno del Comune a trovare una soluzione, ma la strada è ancora lunga.
