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Strage di via D'Amelio: commemorazioni e riflessioni a 34 anni dalla tragedia

Strage di via D'Amelio: commemorazioni e riflessioni a 34 anni dalla tragedia

Il 19 luglio 2026 si celebra il 34esimo anniversario della strage di via D'Amelio. Scopri come istituzioni e cittadini onorano la memoria di Paolo Borsellino e della sua scorta

Il 19 luglio 2026 l’Italia si ferma per commemorare il 34esimo anniversario della strage di via D’Amelio, un evento che ha segnato profondamente la coscienza del Paese. Questo tragico episodio, avvenuto solo due mesi dopo la strage di Capaci, rappresentò il culmine di un disegno eversivo che mirava a minare le fondamenta delle istituzioni democratiche e la libertà degli italiani.

In occasione di questo anniversario, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato l’importanza del contributo di uomini e donne delle forze di polizia, della magistratura e delle istituzioni nel contrastare e sconfiggere questo disegno eversivo. Grazie al loro impegno, la Repubblica ha dimostrato di essere più forte, catturando e condannando carnefici e mandanti.

Le parole del Presidente Mattarella e della Premier Meloni

Il Presidente Mattarella ha ricordato che Paolo Borsellino pagò con la vita il proprio impegno di magistrato, insieme a cinque servitori dello Stato: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. I loro nomi sono iscritti per sempre nella memoria della Repubblica.

Mattarella ha sottolineato che Borsellino e Falcone sono simboli della riscossa civile del Paese.

Con la loro professionalità e il loro coraggio, hanno istruito processi che prima non si riuscivano a celebrare e hanno dato allo Stato nuovi strumenti nella lotta alle mafie. La loro passione ha seminato la cultura della legalità, insegnando ai giovani che la logica mafiosa va contrastata fin dai comportamenti quotidiani e dalla scuola.

La Premier Giorgia Meloni ha ricordato che il 19 luglio è una data che ha segnato la storia d’Italia e la sua vita personale. Paolo Borsellino ci ha lasciato un’eredità fatta di coraggio, amore per la Patria e fiducia nei giovani: ‘Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo’. Nel suo ricordo, continuiamo a percorrere la strada che ci ha indicato, con lo stesso impegno nella lotta alla criminalità organizzata e in difesa della legalità.

Le commemorazioni in Italia

In tutta Italia, si stanno svolgendo iniziative per ricordare la strage di via D’Amelio. A Pavia il Comune ha organizzato una cerimonia il 19 luglio 2026, dalle 09:00 alle 11:00, nei giardini in piazza della Stazione, dove è posizionata una lapide in ricordo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La cerimonia sarà alla presenza delle Autorità cittadine e delle Associazioni Civili, Combattentistiche e d’Arma.

A Reggio Calabria il prossimo 22 luglio, alle ore 20.30, l’Arena dello Stretto ‘Ciccio Franco’ ospiterà lo spettacolo teatrale ‘Minchia Signor Tenente’, scritto e diretto da Antonio Grosso e prodotto dalla Compagnia Mauri Sturno. L’iniziativa, a ingresso libero, è promossa e finanziata dalla Giunta esecutiva della sezione di Reggio Calabria dell’Associazione Nazionale Magistrati, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria.

Attraverso il linguaggio universale del teatro, la commedia offre un’importante occasione di riflessione sui temi della legalità e del senso delle istituzioni, contribuendo a mantenere viva la memoria di uno dei momenti più drammatici della storia del Paese.

Il significato della commemorazione

La commemorazione del 34esimo anniversario della strage di via D’Amelio non è solo un momento di ricordo, ma anche un’occasione per riflettere sull’importanza della legalità e della lotta alla criminalità organizzata. Le parole del Presidente Mattarella e della Premier Meloni sottolineano l’impegno costante delle istituzioni e dei cittadini nel contrastare la mafia e promuovere una cultura di legalità.

Le iniziative in corso in tutta Italia dimostrano che la memoria di Paolo Borsellino e della sua scorta è viva e continua a ispirare nuove generazioni. La strage di via D’Amelio ha segnato la storia d’Italia, ma il coraggio e l’impegno di chi ha lottato contro la mafia rimangono un esempio per tutti noi.

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