> > Stretto di Hormuz: Iran blocca il passaggio, Stati Uniti rispondono con attacchi

Stretto di Hormuz: Iran blocca il passaggio, Stati Uniti rispondono con attacchi

Stretto di Hormuz: Iran blocca il passaggio, Stati Uniti rispondono con attacchi

Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso per rappresaglia contro gli Stati Uniti. Scopri come questa decisione sta influenzando la regione e le reazioni internazionali.

Lo Stretto di Hormuz, una delle vie di navigazione più strategiche al mondo, è al centro di una crisi che sta mettendo a dura prova le relazioni tra Iran e Stati Uniti. Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Irgc) ha annunciato che lo stretto rimarrà chiuso fino a quando Washington non cesserà le sue azioni di aggressione.

Questa decisione segue una nuova serie di attacchi statunitensi contro l’Iran e il blocco dei suoi porti. L’Irgc ha dichiarato che le operazioni di rappresaglia continueranno e che alcune installazioni utilizzate dalla Quinta flotta statunitense in Bahrein sono state distrutte. Tra queste, il Centro di gestione dell’intelligence nazionale, il Centro di comando e controllo, e i depositi di carburante.

Le reazioni internazionali e le implicazioni della crisi

La crisi nello Stretto di Hormuz ha suscitato reazioni a livello internazionale. La Marina iraniana ha lanciato missili da crociera contro una nave ostile statunitense, mentre il Kuwait ha denunciato il ferimento di quattro membri dell’equipaggio di una nave militare colpita dagli attacchi iraniani.

Le esplosioni sono state avvertite in diverse città iraniane, tra cui Ahvaz e Bandar Abbas, mentre le sirene d’allarme antiaereo in Bahrein hanno segnalato nuovi attacchi missilistici. La situazione è ulteriormente complicata dal blocco navale imposto dagli Stati Uniti contro i porti e le zone costiere iraniane.

Le dichiarazioni di Trump e le tensioni regionali

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha annunciato accordi commerciali con i Paesi del Golfo al posto della tassa del 20% sulle navi in transito nello Stretto di Hormuz. Trump ha dichiarato che questi accordi saranno vantaggiosi per entrambe le parti e contribuiranno a coprire i costi della sicurezza nella regione.

Tuttavia, la situazione rimane critica. L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha sconsigliato i voli civili nello spazio aereo del Golfo, citando il rischio elevato per i voli civili a causa degli sviluppi militari imprevedibili. Anche una compagnia di navigazione norvegese ha denunciato l’attacco a una delle sue petroliere al largo dell’Oman.

Le accuse di monitoraggio dei dati smartphone

Secondo il Financial Times l’Iran starebbe monitorando gli spostamenti del personale dell’esercito statunitense grazie al tracciamento dei dati telefonici dei dispositivi portatili dei soldati americani. Questa prospettiva ha allarmato alcuni parlamentari degli Stati Uniti, che hanno avvertito della vulnerabilità dei militari ad attacchi.

Le dichiarazioni di Teheran e le minacce di rappresaglia

Un alto funzionario della sicurezza di Teheran ha dichiarato che l’Iran darà una risposta devastante se gli Stati Uniti attaccheranno il sito sotterraneo noto come Forge Mountain. Il funzionario ha negato le affermazioni statunitensi secondo cui a Forge Mountain si svolgevano attività nucleari.

Intanto, il presidente del Libano, Joseph Aoun ha condannato i ripetuti attacchi contro gli stati del Golfo, definendoli atti ostili che minano la stabilità della regione. La situazione rimane tesa, con entrambe le parti pronte a rispondere a qualsiasi mossa dell’altra.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app