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Sul caso di Nicola Tanturli non c’è nessun rilievo penale a carico dei genitori

Caso di Nicola Tanturli, non c’è nessun rilievo penale a carico dei genitori: il piccolo sarebbe stato messo al letto vestito e sapeva usare le maniglie

I genitori che si ricongiungono a Nicola

Sul caso dell’allontanamento del piccolo Nicola Tanturli non si sarebbe nessun rilievo penale a carico dei genitori, lo sosterrebbero fonti interne agli inquirenti che da qualche giorno stanno valutando la sussistenza di violazioni della legge da parte dei genitori del piccolo ritrovato a Palazzuolo sul Senio dopo essere scomparso per quasi due giorni.

Si tratta di verbali e verifiche che dovranno essere acclusi agli atti di un apposito fascicolo aperto in Procura a Firenze, ma lo storico di quelle verifiche escluderebbe comportamenti di rilievo penale da parte di Leonardo Tanturli e Giuseppina Paladino.

Nicola, nessun rilievo penale a carico dei genitori secondo i verbali dell’Arma

I Carabinieri di Bosco San Lorenzo stanno agendo come forza di Polizia Giudiziaria con delega del sostituto procuratore Giulio Monferrini.

E quegli accertamenti preliminari “smonterebbero” qualsiasi lettura che rimanda a comportamenti illegali dei genitori di Nicola. Ecco dunque le incongruenze e le risultanze preliminari: sul fatto che il bambino indossasse sandali e maglietta la madre ha chiarito di averlo messo al letto in quelle condizioni. E il percorso sterrato e boschivo che Nicola avrebbe fatto a piedi per circa 4 chilometri e a solo 21 mesi di vita?

Nicola Tanturli , nessun rilievo penale a carico dei genitori, verifiche di Procura e Servizi Sociali

Quell’aspetto è ancora oggetto di verifiche, verifiche che su input del capo degli inquirenti fiorentini Giuseppe Creazzo investiranno anche gli assistenti sociali della Asl e la Procura presso il Tribunale dei minori. Va chiarito infatti se le condizioni familiari in cui vive Nicola siano congrue ed escludano disagi. Farà fede storica ma non procedurale ovviamente anche l’allontanamento nel 2020 dell’altro figlio di 4 anni della coppia, Giulio, che aveva percorso un paio di chilometri e che venne ritrovato dagli abitanti dell’eco-villaggio di Campanara.

Nicola, nessun rilievo penale per i genitori, il bimbo usava le maniglie

Leonardo, il papà di Nicola, sostiene che il figlio lunedì 21 giugno si è addormentato verso le 18 in braccio a sua madre che lo teneva nel marsupio; poi Giuseppina ha portato il piccolo in casa adagiandolo sul letto matrimoniale. Poi la donna è uscita di casa per raggiungere la stalla, Leonardo è rientrato dall’orto alle 21.30 e, nell’accudire Giulio, non ha fatto caso se Nicola “fosse nel nostro letto”. Dopo la mungitura delle 22.00 e intorno a mezzanotte i due scoprono che Nicola non è più in casa, poi, dopo 9 ore, intorno alle 8.30, i due allertano il 115, un errore ammesso dal padre che probabilmente non voleva che una disattenzione “recidiva” gli portasse problemi. Il dato che comunque pare accertato è quello per cui Nicola aveva da poco imparato ad usare le maniglie delle porte di casa.

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