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Tabarelli: “Crisi energetica sarà lunga e dolorosa, ridurre subito i consumi”

Davanti a quella che ha definito una crisi energetica lunga e senza precedenti, secondo Tabarelli occorre agire subito riducendo i consumi.

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Il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli si è detto scettico sui piani del governo per affrontare la crisi energetica ed elencato le azioni da mettere in campo subito, prime tra tutte la riapertura delle centrali a carbone come accade in mezza Europa e l’esortazione affinché gli italiani riducano i consumi.

Tabarelli sulla crisi energetica

Intervistato da La Stampa, l’esperto ha escluso che nel lungo periodo la transizione verde risolverà tutti i problemi. Di fronte all’emergenza che stiamo vivendo, che ha definito “senza precedenti, destinata a durare a lungo e che stiamo affrontando con un ottimismo immotivato“, secondo lui gli obiettivi di Draghi e Cingolani non sono raggiungibili.

La via per sganciarsi dalla Russia, ha spiegato, non è così breve e i 24-30 mesi di tempo indicati dal governo non sono sufficienti.

Basti pensare che per il raddoppio delle forniture dal Tap servono quattro anni, che l’Enel dice che per il rigassificatore di Porto Empedocle ce ne vogliono tre e che Sorgenia a Gioia Tauro non sarà pronta prima di quattro. In più, “le estrazioni di gas non possono arrivare a 5 miliardi di metri cubi in fretta: servono nuove concessioni e bisogna tornare a fare esplorazioni dopo 15 anni“.

Tabarelli: “Ridurre subito i consumi”

Ciò che serve, ha sottolineato, sono scelte che impattino sulla vita di tutti. Questa crisi sarà dolorosa, ha continuato, ed è profondamente sbagliato presentarla come una passeggiata che si risolverà con qualche correttivo. “Dobbiamo razionare i consumi, già in questi giorni in cui fa ancora freddo bisogna spegnere la luce e abbassare il riscaldamento. Non possiamo aspettare il prossimo inverno e sperare che le cose migliorino“, ha concluso.

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