La Grecia torna a fare i conti con la propria fragilità sismica dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito l’isola di Creta nelle prime ore del mattino di oggi, venerdì 24 aprile. Il sisma, avvertito lungo la costa meridionale, riporta l’attenzione su un territorio da sempre caratterizzato da un’intensa attività geologica e da frequenti eventi tellurici.
Grecia, territorio ad alta attività sismica
L’evento conferma ancora una volta l’elevata vulnerabilità sismica della Grecia, uno dei Paesi europei più esposti ai terremoti. Si tratta infatti della seconda scossa rilevante nel giro di poche settimane: all’inizio di marzo un terremoto di magnitudo 5.3 aveva colpito la Grecia nord-occidentale senza provocare conseguenze gravi.
Uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Data ha evidenziato la presenza di oltre 2.000 tracce di faglie sismiche attive nel territorio greco. Anche nel 2025 il Paese era stato interessato da diversi eventi tellurici, tra cui una scossa di magnitudo 5.3 che, nel mese di giugno, aveva causato danni ai monasteri del Monte Athos, confermando la costante instabilità geologica dell’arcipelago ellenico.
Terremoto a Creta all’alba: paura per una scossa di magnitudo 5.8
Questa mattina l’isola greca di Creta è stata interessata da una intensa scossa di terremoto registrata dai sismografi dell’INGV con una magnitudo di 5.8 sulla scala Richter. Il sisma si è verificato alle 5.18 ora italiana, lungo la costa meridionale dell’isola, in mare, nei pressi della città di Ierapetra. L’epicentro è stato localizzato a circa 11,5 chilometri a sud-est del centro abitato, con una profondità compresa tra i 13 e i 15 chilometri. Secondo quanto riportato dall’US Geological Survey e confermato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, non risulterebbero al momento vittime né danni a persone o strutture.
🔴🔴 [DATI #RIVISTI] #terremoto Mwp 5.8 ore 05:18 IT del 24-04-2026 a Crete, Greece [Sea: Greece] Prof= 14.8 Km #INGV_45657882 https://t.co/84QO8g9Gux
— INGVterremoti (@INGVterremoti) April 24, 2026