Un forte terremoto ha colpito il Giappone nord-orientale, attivando immediatamente le procedure di emergenza e l’allerta tsunami lungo diverse aree costiere. Le autorità stanno monitorando la situazione in tempo reale mentre si valutano possibili danni e l’evoluzione del mare.
Terremoto nel Pacifico settentrionale: scossa di magnitudo 7.4 e allerta tsunami sul Giappone nord-orientale
Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito il Giappone lungo la fascia nord-orientale del Paese, nella regione del Tōhoku, con epicentro localizzato in mare davanti alla costa di Sanriku. La scossa, registrata alle 16:53 ora locale (9:53 in Italia), si è sviluppata a una profondità compresa tra circa 10 e 30 chilometri secondo le diverse rilevazioni geofisiche.
L’area interessata rientra nella cosiddetta “Cintura di fuoco del Pacifico”, una delle zone a più alta attività sismica del pianeta, dove la placca pacifica si subduce sotto quella nordamericana.
Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Tokyo, dove molti edifici hanno oscillato e la popolazione ha percepito la durata prolungata della scossa. La Japan Meteorological Agency (JMA) ha subito emesso un’allerta tsunami per le prefetture di Iwate, Aomori e Hokkaidō, indicando possibili onde fino a 3 metri.
In alcune aree costiere è stato attivato il sistema di sirene e notifiche d’emergenza, con l’ordine di evacuazione immediata verso zone elevate. NHK ha riportato che “tsunami alto fino a 3 metri potrebbe colpire la zona a breve”, invitando a non avvicinarsi alla costa.
Secondo quanto comunicato dall’INGV, la magnitudo del terremoto sarebbe stata rivista da 7.4 a 7.5 dopo ulteriori analisi dei dati sismici.
🔴🔴 [DATI #RIVISTI] #terremoto Mwpd 7.5 ore 09:52 IT del 20-04-2026 a Off east coast of Honshu, Japan [Sea: Japan] Prof= 29.3 Km #INGV_45625122 https://t.co/ALJUaogMVd
— INGVterremoti (@INGVterremoti) April 20, 2026
Terremoto potente di magnitudo 7.4 colpisce il Giappone: trasporti sospesi e monitoraggio delle repliche
Le autorità giapponesi hanno classificato il terremoto con intensità pari al livello 5 sulla scala sismica nazionale, un valore che indica forti difficoltà di movimento e possibili danni a infrastrutture non rinforzate. In diverse località sarebbero stati segnalati cedimenti di muri in blocchi e oggetti caduti all’interno degli edifici, mentre il sistema ferroviario ha subito interruzioni preventive. È stata sospesa la linea Shinkansen Tōhoku tra Tokyo e Shin-Aomori, così come la Shinkansen Akita, per consentire controlli su binari e infrastrutture.
Il governo ha attivato una task force d’emergenza guidata dal primo ministro Sanae Takaichi, che ha dichiarato la priorità assoluta alla sicurezza dei residenti e alla verifica dei danni. Le autorità hanno distinto le aree di rischio in base al livello di allerta: zone rosse con onde potenzialmente superiori ai 3 metri, dove è obbligatoria l’evacuazione, e zone gialle con onde fino a 1 metro, dove è raccomandato allontanarsi dalla costa e sospendere ogni attività in mare.
Gli esperti stanno monitorando anche il possibile verificarsi di scosse di assestamento, un fenomeno frequente dopo eventi di questa intensità e che potrebbe protrarsi per ore o giorni. Le prime analisi indicano che il movimento della faglia sarebbe legato alla dinamica di subduzione tra placche tettoniche, responsabile anche dei grandi terremoti storici che hanno colpito la stessa area, come il sisma del 2011 che generò il devastante tsunami nel Tōhoku.
🔴 #SONDAKİKA | Japonya’da 7.4 büyüklüğünde #deprem meydana geldi. Deprem sonrası #tsunami uyarısı yapıldı.
▪️Deprem yerin 10 km derinliğinde meydana geldi#津波 #地震 https://t.co/TLmNoQD25J pic.twitter.com/xgnfJchB8F
— Diplomatic War (@diplomaticwar) April 20, 2026