Il tesoriere 5s ha la terza media: gestirà milioni di euro
Il tesoriere 5s ha la terza media: gestirà milioni di euro
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Il tesoriere 5s ha la terza media: gestirà milioni di euro

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Il nuovo tesoriere si chiama Sergio Battelli e dovrà gestire 66 milioni di euro

Il grillino, eletto come nuovo tesoriere del partito, dovrà gestire 13 milioni di euro di fondi pubblici, a disposizione dei 5 Stelle alla Camera.

Il caso

Il nuovo tesoriere dei Cinque Stelle detiene solo un diploma di terza media. Sergio Bettelli è nato a Genova , il 7 Ottobre 1982, e prima di dedicarsi all’attività politica è stato commesso in un negozio di articoli per animali, per 10 anni, poi, è entrato a far parte del Movimento, diventando deputato ed è stato eletto grazie a 363 voti, raccolti alle parlamentarie, le primarie che il movimento svolge sul suo blog. Il tesoriere gestirà i soldi pubblici che sono a disposizione ogni anno del gruppo pentastellato alla Camera, come ha riportato il Corriere della Sera. La somma è destinati a sostenere l’attività politica di ogni deputato: per i 5 anni della legislatura e per i 222 eletti, la cifra ammonta a 66 milioni di euro. Ma Sergio Bettelli si difende e garantisce la massima trasparenza e l’assunzione nello staff amministrativo di una persona molto qualificata e competente.

Bettelli si occupa di politica dal 2009, da quando ha partecipato alle elezioni comunali con una lista civica chiamata “Gente comune”, che venne certificata dal Movimento 5 Stelle.

Questa lista detiene un record in quanto e stata la prima lista firmata 5 stelle ad entrare in un comune italiano con un consigliere. Alle elezioni politiche del 2013 Bettelli è stato eletto deputato della Repubblica Italiana.

Tutto le critiche ai 5s

Le polemiche intorno alle qualifiche dei 5 stelle sembrano non fermarsi: il primo “scandalo” era emerso con la scoperta che Luigi Di Maio possiede solo il titolo di diploma di scuola secondaria di secondo grado, il vecchio liceo. Il coro di proteste contro la scarsa preparazione dei cinque stelle, si è alzato in maniera univoca, da parte delle diverse forze politiche in campo. Ricorderemo i duri attacchi di Berlusconi: “se vincono i Cinque Stelle crolla l’Italia”, l’ex premier li tacciava di non aver mai lavorato; il cavaliere non aveva usato mezzi termini nemmeno sul leader dei pentastellati, “Di Maio ha fatto solo un mestiere, lo steward allo stadio.” Anche il segretario del carroccio in un intervista al quotidiano La Stampa, aveva paragonato Di Maio a Cetto La Qualunque, il personaggio interpretato da Antonio Albanese.

Anche Vittorio Sgarbi era intervenuto sulla questione mettendo in discussione il diploma di Di Maio perché, secondo il critico d’arte, il rappresentante del movimento sarebbe troppo ignorante.

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