La morte di Abderrahim Fakir è avvenuta da meno di una settimana e già in questi giorni il tema è diventato oltre che molto dibattuto al centro di eventi di protesta sia di persone che vivono la realtà della città felsinea, quanto degli odiatori dei social che non perdono occasione per spargere il seme del male.
Solidarietà dalla famiglia di Fakir
Al sindaco di Bologna è arrivata attraverso il legale della famiglia piena solidarietà, difatti egli ha riportato un messaggio significativo – la fine di Fakir non si augura a nessuno.
Ha difatti spiegato alla stampa come tutta questa scia d’odio nei confronti del sindaco Matteo Lepore non dovrebbe esistere e di come la gente dovrebbe lasciare la famiglia dell’uomo morto sola nel loro dolore e non sfruttare l’evento per alimentare ulteriore clima di tensione e guerriglia.
Messaggi d’odio al sindaco, lui denuncia
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore ha fatto un’auto denuncia alla questura di Bologna per i messaggi d’odio ricevuti da centinaia di persone sui social.
A diramare la notizia diversi quotidiani tra cui il Corriere della Sera, come riporta Leggo.it. A colpire un commento che recita – “Ti vogliamo come Fakir” – augurando di fatto al primo cittadino una morte uguale, per questo motivo il sindaco si è tutelato ed ora ufficialmente sotto scorta, dato che uno dei messaggi è stato scritto a mano e recitava l’indirizzo di casa del primo cittadino.
