A pochi giorni dall’incidente mortale, a Torino iniziano a delinearsi i contorni della tragedia che ha coinvolto Davide Borgione. La ricostruzione dei fatti, basata sulle immagini delle telecamere di sorveglianza, mostra i drammatici istanti in cui il giovane è caduto dalla bicicletta elettrica, segnando l’inizio di una vicenda che ha sconvolto familiari e amici.
Tragedia a Torino: Davide Borgione muore dopo caduta in bici
Il padre ricorda il 19enne con dolore sulle pagine locali de La Repubblica: “Non voleva mai andare in auto perché lì non si trova parcheggio… Mi ha detto ciao pa’ e mi ha sorriso”. Ex calciatore cresciuto nel Barcanova e passato anche alla Fc Torinese, aveva deciso di smettere di giocare quest’anno, dedicandosi agli studi universitari e alla musica rap, sotto lo pseudonimo di “Borgi”.
Il Torino Football Club lo ha ricordato come “appassionato calciatore, studente esemplare, amante della musica, da sempre orgoglioso tifoso del Toro”. La sua famiglia e gli amici si trovano ora a fare i conti con un vuoto enorme: “Era solare e gioioso, voleva viaggiare, studiava e aveva già passato i primi due esami… aveva mille progetti, ora non c’è più nulla”, ha aggiunto il padre.
La morte di Davide, così improvvisa e violenta, lascia un dolore profondo in chi lo conosceva e una vicenda che le autorità stanno cercando di chiarire nei minimi dettagli.
Davide Borgione muore dopo caduta in bici: sfiorato da auto e derubato
La tragedia che ha colpito Davide Borgione, 19 anni, si è consumata nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 gennaio a Torino, nel quartiere San Salvario. Secondo le ricostruzioni basate sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza, il giovane sarebbe caduto dalla sua bicicletta elettrica mentre rientrava a casa dopo una serata in discoteca. La caduta gli avrebbe provocato un trauma cranico fatale.
Davide è rimasto sull’asfalto per diversi minuti sotto la pioggia, accanto alla bici, senza ricevere immediato soccorso. Successivamente, come riportato da Mediaset Tgcom24, un’auto lo avrebbe “sfiorato”: il conducente ha dichiarato agli agenti, “Se l’ho urtato, quel ragazzo era già a terra e non me ne sono accorto, per questo me ne sono andato”.
Pochi istanti dopo, un uomo si sarebbe avvicinato e gli avrebbe sottratto il portafoglio, allontanandosi senza prestare aiuto. Solo più tardi alcuni passanti avrebbero allertato i soccorsi, ma nonostante la rianimazione sul posto e il trasporto all’ospedale Cto, Davide è stato dichiarato deceduto.
Sull’episodio la Procura di Torino ha aperto un fascicolo, affidato alla pm Delia Boschetto, per ricostruire le responsabilità.