Il 29 ottobre, intorno alle 22.45, una notte di quiete nella frazione genovese di Avegno è stata bruscamente interrotta da un incendio domestico che ha avvolto rapidamente l’abitazione situata in via Posato. La famiglia coinvolta era composta da una coppia di anziani, entrambi residenti nello stesso immobile da anni. Le fiamme, probabilmente scaturite dal camino, si sono propagate con una velocità sorprendente, trasformando la piccola casa in una trappola di fumo e calore.
I vicini hanno notato il bagliore intenso e il fumo denso, ma sono stati gli stessi abitanti a percepire per primi il pericolo.
L’incendio domestico in via Posato: data, orario e dinamica
Secondo le ricostruzioni dei vigili del fuoco, il rogo è scoppiato intorno alle 22.45, quando la signora di 70 anni e il marito si trovavano all’interno dell’appartamento.
Il fuoco, probabilmente innescato da una scintilla nel camino, ha rapidamente coinvolto le strutture portanti dell’edificio, generando una colonna di fumo denso che ha ridotto la visibilità. L’intensità delle fiamme ha impedito ai residenti di trovare una via di fuga immediata, costringendoli a correre verso l’uscita più vicina. Nonostante la rapidità dell’incidente, la coppia è riuscita a mettersi in salvo appena pochi minuti dopo l’inizio dell’incendio.
Il gesto di eroismo della 70enne: ritorno per salvare i gatti
Una volta fuori, la signora ha realizzato che i due gatti di famiglia erano rimasti intrappolati nella zona più colpita dall’incendio. Animata da un istinto di protezione, ha deciso di rientrare nel proprio domicilio, nonostante i rischi evidenti. Il suo ritorno è stato rapido, ma le fiamme avevano già compromettere la stabilità della copertura. Mentre si addentrava nella casa per cercare gli animali, il tetto ha iniziato a cedere, creando una situazione di pericolo immediato.
Il crollo del tetto e la tragedia
Durante l’operazione di salvataggio, il soffitto dell’appartamento è stato sopraffatto dal calore e dal peso dei fuochi, provocando un improvviso crollo. Il massiccio di travi si è abbattuto, intrappolando la donna sotto le macerie. Il fumo denso ha rapidamente riempito gli spazi rimanenti, rendendo difficile qualsiasi tentativo di liberazione. Le testimonianze dei soccorritori hanno indicato che la signora è morta per asfissia, con il soffocamento da fumo come causa principale, mentre la possibilità di uscire era ormai irreparabilmente compromessa.
Intervento dei vigili del fuoco e risultato finale
Le squadre dei vigili del fuoco sono giunte sul posto pochi minuti dopo la segnalazione, ma si sono trovate di fronte a una struttura ormai pericolante. Hanno attivato le operazioni di spegnimento, concentrandosi sull’estinzione del rogo e sul tentativo di recuperare la vittima. Nonostante gli sforzi coordinati, le condizioni di sicurezza non hanno consentito un’estrazione rapida della donna dal sotto di travi crollate. Il rogo è stato completamente domato nella notte, ma il prezzo pagato dalla famiglia è stato incommensurabile: la perdita della signora, che ha sacrificato la propria vita per i suoi animali domestici.
L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei sistemi di riscaldamento domestico, soprattutto in abitazioni di età avanzata. Le autorità locali hanno invitato i residenti a verificare periodicamente il corretto funzionamento di camini e impianti, sottolineando l’importanza di mantenere libere le vie di fuga e di avere piani di evacuazione chiari. La tragica vicenda di via Posato rimarrà nella memoria della comunità di Avegno come monito sul valore della prudenza, anche quando l’amore per gli animali spinge a gesti di estrema coraggiosità.
