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Studente ucciso a La Spezia, la testimonianza choc dell’ex di Atif: "Dopo l'omicidio è venuto da me"

Studente ucciso a La Spezia, la testimonianza choc dell’ex di Atif: "Dopo l'omicidio è venuto da me"

La Spezia, studente accoltellato a scuola da Zouhair Atif: una lite per una foto con una ragazza finisce in tragedia. La giovane parla all’Adnkronos.

Il diciottenne Youssef Abanoub è stato ucciso a La Spezia da Zouhair Atif, suo compagno di scuola, in un gesto che ha sconvolto la comunità. La vicenda mette in luce tensioni adolescenziali, gelosia e ossessione, evidenziando quanto possano essere fragili i legami tra i giovani. Le rivelazioni dell’ex fidanzata dell’aggressore all’Adnkronos sono drammatiche.

La giovane e il legame con Youssef Abanoub: un’amicizia spezzata

La 17enne ex fidanzata di Zouhair Atif racconta il suo rapporto con Youssef Abanoub, il diciottenne ucciso a La Spezia: “Lo conoscevo dalla terza elementare, eravamo molto amici da bambini. Era un ragazzo solare, pieno di vita e molto legato alla sua famiglia”.

Secondo la giovane, la lite che ha portato alla tragedia sarebbe nata da una foto di classe innocente: “Non ci credo che questo omicidio sia stato fatto per una foto di terza elementare. Era un giorno speciale che Aba voleva ricordare, e nulla di più“.

La ragazza ribadisce che altri scatti, compresi quelli generati con l’intelligenza artificiale, non c’entrano con quanto accaduto, e sottolinea come lei abbia cercato di evitare conflitti tra i due: “Avevano litigato, io ho sgridato Zouhair per i toni e gli avevo detto che si sarebbe dovuto scusare con Aba.

Lo ha fatto, e Aba le ha accettate“.

Ucciso a scuola, la rivelazione choc dell’ex di Atif: “Dopo l’omicidio è venuto da me”

Il giorno del delitto, però, tutto sembrava tranquillo fino all’arrivo di Zouhair in classe con il coltello. La giovane ricorda la scena con incredulità: “Zouhair mi ha mostrato il coltello tinto dal sangue di Aba. Avevo perso tutte le emozioni, mi chiedevo chi avessi di fronte. Mi sono chiesta tante cose: ‘Come è possibile? Questo non è Zouhair, chi sei? Perché tutto questo?‘”.

Raccontando il rapporto con Zouhair, la giovane descrive un ragazzo misterioso, inizialmente chiuso e cupo, che però si apriva e cambiava in sua presenza: “Abbiamo passato le giornate al mare a guardare il sole tramontare. Ha amato fin da subito il mio modo di vedere il bello in tutto, qualcosa che lui non faceva prima“. Col tempo, la sua presenza si è trasformata in ossessione: “Aveva paura che io potessi andarmene. Una volta mi ha detto: ‘Se non ti posso avere io nessuno potrà‘, e poi ha aggiunto: ‘Sarai mia per sempre, farò il possibile per diventare perfetto per te, così non te ne vai’“.

La ragazza evidenzia anche il lato più oscuro di Zouhair, segnato da gelosia e possessività: “Ogni contatto con un altro ragazzo gli dava fastidio, ma non me lo impediva. Si limitava a fare un grosso respiro e dire ‘mi fido di te, sai cosa fare’“. Pur riconoscendo che aveva problemi di rabbia e comportamenti discutibili, la giovane sottolinea che mai avrebbe immaginato un gesto estremo come l’omicidio: “So che era un ragazzo con dei problemi di rabbia… di certo non qualcosa che mi potesse portare a pensare a un omicidio“. Infine, aggiunge: “Zouhair non l’ho riconosciuto, processatelo, fate quello che ritenete più giusto fare, ma ha palesemente bisogno di un aiuto psichiatrico“.

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