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Ucraina, Tanya morta di sete a 6 anni: accanto a lei c'era il cadavere della madre

Ucraina

La piccola Tanya, di 6 anni, è sopravvissuta al raid ma è morta di sete sotto le macerie, accanto al cadavere della madre.

La piccola Tanya, di 6 anni, è sopravvissuta al raid ma è morta di sete sotto le macerie, accanto al cadavere della madre.

Ucraina, Tanya morta di sete a 6 anni: accanto a lei c’era il cadavere della madre

Tanya, di soli 6 anni, è morta da sola sotto le macerie, dopo i bombardamenti di Mariupol. Sono morti tanti altri bambini, come Kirill, di 18 mesi, fotografato tra le braccia del padre che è entrato di corsa al pronto soccorso, Polina, di 10 anni, e Samyon, di 6 anni, fratellini morti insieme ai genitori.

Un fotografo del New York Times ha immortalato altri due bambini, di 8 e 9 anni, con zaino e trolley, uccisi mentre scappavano. Purtroppo ce ne sono molti altri. Sono immagini drammatiche, che raccontano la terribile storia di questi bambini. Tanya è morta disidratata a soli 6 anni, dopo essere rimasta intrappolata tra le macerie di un palazzo bombardato dalle forze russe. Accanto a lei c’era il cadavere della madre.

Immagini che raccontano la guerra

Una foto mostra il corpo della piccola Tanya, che sembra addormentata, con il nasino sporco di sangue. Continuano in tutto il mondo ad arrivare immagini simbolo dell’orrore che sta vivendo la popolazione in Ucraina. Si sono aggiunte le immagini dell’ospedale pediatrico di Mariupol distrutto, di una donna incinta sulla barella dopo il bombardamento, dei cadaveri sulla strada. La storia di Tanya ha colpito tutti.

Un palazzo colpito dai missili, che viene distrutto, una bambina che non trova sua madre. Potrebbe aver pianto e urlato fino allo sfinimento, morendo disidratata tra le macerie. “Un altro bambino è morto per l’assedio della nostra città. La causa della morte è la disidratazione. Il mio cuore è pieno di dolore e di odio per i nazisti che hanno bloccato la nostra Mariupol” ha scritto il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, su Telegram.

Dietro questa storia c’è la vita di Tanya, 6 anni, che abbiamo tirato fuori dalle rovine della casa esplosa a causa di un bombardamento russo. È morta anche la madre. Non possiamo dire per quanto tempo la nostra piccola e forte cittadina di Mariupol abbia combattuto per la sua vita. Non possiamo immaginare quanta sofferenza abbia dovuto sopportare una bambina innocente. Negli ultimi minuti della sua vita era sola, esausta, spaventata, terribilmente assetata. Questa è solo una delle tante storie di Mariupol, che è assediata da otto giorni. Gli occupanti russi hanno cinicamente privato mezzo milione di abitanti di Mariupol di acqua, elettricità, riscaldamento e comunicazioni. Tutte le uscite e gli ingressi alla città sono stati bloccati. Hanno lasciato le persone tagliate fuori dal mondo esterno. Una catastrofe umanitaria” ha aggiunto Boychenko.

Un trauma terribile per tutti i bambini

I bambini sono le vittime principali di questa terribile invasione. Sono stati brutalmente strappati dalla loro quotidianità, dai momenti a scuola, con la famiglia, insieme agli amici, tra giochi, cartoni animati, feste e passeggiati. Sono stati costretti a fuggire improvvisamente con le madri, salutando i padri che sono rimasti a combattere, per arrivare in un Paese straniero. Tutto è cambiato in pochi giorni, e purtroppo ci sono più di cinquanta piccole vittime. “Mentre a una distanza di mille e cinquecento chilometri da Mariupol, a Varsavia o Budapest, a Monaco o Parigi, i bambini vanno a scuola, nella nostra città sono privati di tale opportunità. Più precisamente, gli occupanti li hanno privati di tutto. Spietatamente e cinicamente. Ai bambini stanno rubando un’infanzia pacifica. Tuttavia, possiamo ancora salvare il loro futuro. Mariupol deve essere riaperta. È urgente aprire un corridoio umanitario e salvare mezzo milione di abitanti di Mariupol. Gridiamo più forte che possiamo affinché la comunità mondiale decida di chiudere il cielo sull’Ucraina. Non riporterà indietro la nostra cara Tanya, ma proteggerà la vita di migliaia di bambini in Ucraina” sono state le parole del sindaco di Mariupol.