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Il fenomeno dell’usura ha una presenza costante nella storia italiana, manifestandosi in forme sempre più insidiose e sotterranee. Nonostante rappresenti un problema di grande rilevanza sociale, spesso viene sottovalutato e non riceve l’attenzione che merita. Durante un recente convegno a Bari, Luciano Gualzetti, presidente della Consulta nazionale antiusura, ha messo in luce come le denunce per usura siano in calo, nonostante l’ampia diffusione del problema.
Questa diminuzione è preoccupante, poiché indica una difficoltà crescente nel riconoscere e affrontare la questione. Gualzetti ha evidenziato che le vittime di usura raramente si rivolgono alle autorità per cercare aiuto e spesso non seguono le indicazioni suggerite.
Il contesto economico e il sovraindebitamento
Il tema del sovraindebitamento è strettamente legato all’usura. Secondo Gualzetti, questo fenomeno è influenzato dai cicli economici, in particolare dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dai tassi di inflazione in crescita. Le difficoltà economiche possono spingere le persone a cercare soluzioni rapide e, purtroppo, a cadere preda di usurai che approfittano della loro vulnerabilità.
Il ruolo delle istituzioni e delle fondazioni
La Consulta nazionale antiusura, in collaborazione con le fondazioni e la Chiesa, cerca di intervenire prima che le persone disperate si rivolgano a fonti di finanziamento illegali. Le fondazioni offrono strumenti e risorse per aiutare le vittime a difendersi dai creditori aggressivi e dalle insidie degli usurai. Questo approccio proattivo è fondamentale per prevenire che le situazioni di usura si aggravino ulteriormente.
La posizione della Chiesa e la necessità di un cambiamento culturale
Durante il convegno, anche il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), monsignor Giuseppe Baturi, ha espresso la sua preoccupazione per l’usura, definendola un fenomeno infame che sfrutta le necessità altrui per il profitto personale. La Chiesa, ha affermato, sta promuovendo un ripensamento del nostro modo di vivere, in particolare riguardo all’uso del denaro e alla protezione dei più vulnerabili.
Critica alla cultura del gioco d’azzardo
Mon. Baturi ha anche sottolineato un altro aspetto problematico: il gioco d’azzardo. Secondo lui, la creazione di nuove lotterie rappresenta una sordità da parte dello Stato nei confronti di un problema che è parte integrante della cultura del rischio e della speculazione. La Chiesa fa appello a una maggiore responsabilità sociale e a un cambiamento nel modo in cui la finanza interagisce con l’economia reale.
Affrontare il fenomeno dell’usura richiede una collaborazione tra istituzioni, comunità e organizzazioni. È essenziale sviluppare una consapevolezza culturale e sociale che possa portare a un cambiamento duraturo e a una maggiore protezione per le persone vulnerabili. Solo così si potrà sperare di ridurre l’impatto dell’usura e fornire un sostegno reale a chi ne ha bisogno.