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Vaccini e vacanze, i virologi: “Partire dopo la seconda dose”

Vaccini e vacanze, Viola: "Bisogna fare il richiamo senza rimandare a dopo le vacanze". Vaia: "Partire con la seconda dose".

Vaccini e vacanze

Sì alle vacanze, ma da vaccinati. Questo è il parere di diversi virologi, che mettono in guardia sui pericoli di un’immunizzazione parziale e sull’importanza di agire rapidamente contro il Covid-19 e le sue varianti.

Vaccini e vacanze, il parere di Francesco Vaia

Francesco Vaia, direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, ha lanciato agli italiani un appello: “Dobbiamo andare incontro alle persone per agevolarle nelle vaccinazioni e nel Lazio lo faremo con centri nelle località turistiche, ma prima dobbiamo tutti noi essere attenti e partire per le vacanze con la seconda dose di vaccino già fatta. Uno dei cardini delle nostre campagne è il convincimento, spiegare bene alle persone il valore dei vaccini e dare loro la consapevolezza“.

La linea di Vaia è sposata da diversi virologi.

“Non è il tempo della preoccupazione, ma è il tempo di agire, dobbiamo vaccinare tutti e metterci in sicurezza e poi sequenziare le varianti”, ha evidenziato Vaia all’Adnkronos Salute.

Vaccini e vacanze, il parere di Antonella Viola

“Il virus è non solo più trasmissibile ma anche meno sensibile agli anticorpi. Per questo motivo, come ora indicato nel sito Ecdc, chi ha ricevuto una sola dose, può non solo infettarsi ma anche ammalarsi.

Ecco quindi ora la corsa a fare i richiami in fretta: meglio coprire bene le persone con più di 50 anni piuttosto che vaccinare i ragazzi. Anche questo avrebbe dovuto essere ovvio da subito. Errori a parte, per i cittadini il messaggio è: bisogna vaccinarsi tutti perché nessuno godrà dell’immunità di gregge (che, come dico da mesi, non si raggiungerà)”, ha scritto su Facebook l’immunologa dell’Università di Padova Antonella Viola.

Viola ha sottolineato l’importanza di essere totalmente vaccinati e di mantenere le precauzioni contro il virus fino a che non si è terminato il ciclo di immunizzazione: “Bisogna fare il richiamo senza rimandare a dopo le vacanze; finché non si è completamente vaccinati (10 giorni dalla seconda dose), bisogna continuare a usare mascherine e distanziamento. Solo dopo il ciclo completo di vaccinazione possiamo sentirci al sicuro”.

Secondo l’immunologa, l’immunizzazione parziale favorisce la circolazione delle varianti: “Quando il Regno Unito ha deciso di estendere l’intervallo di tempo tra la prima e la seconda dose dei vaccini a mRNA ho dichiarato la mia preoccupazione, spiegando che generare immunità parziale nella popolazione durante una pandemia favorisce la circolazione di varianti resistenti agli anticorpi. È questo quello che sta accadendo con la variante Delta”.

Vaccini e vacanze, il parere di Massimiliano Fedriga

Il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga ha fatto il punto sull’organizzazione delle somministrazioni in vacanza: “Adesso incominciamo a fare i vaccini non in vacanza. Oggi, senza aver più a disposizione AstraZeneca e J&J per una fascia di popolazione e avendo avuto una riduzione di dosi Pfizer rispetto a giugno, quando avevamo avuto un surplus, noi dobbiamo garantire dosi ai nostri cittadini che ne hanno diritto. Dopodiché quando avremo dosi in abbondanza li faremo in vacanza, a casa, in montagna, al mare”.

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