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Vaccino Covid, Vespignani: “Potrebbe servire un richiamo ogni anno, prepariamoci”

Vespignani ha affermato che probabilmente ogni anno ci sarà la necessità di effettuare un richiamo del vaccino anti Covid. 

vaccino covid vespignani

Secondo l’epidemiologo Alessandro Vespignani, direttore del Network Science Institute alla Northeastern University di Boston, ogni anno dovremo fare un richiamo per il vaccino anti Covid: probabilmente il siero dovrà infatti essere modificato ogni tot mesi e sarà quindi necessario sottoporvisi periodicamente.

Vespignani sul richiamo del vaccino

Intervistato da Repubblica, l’esperto ha affermato che “le lamentele sulla terza o la quarta dose non hanno senso” evidenziando come ci siano moltissime malattie su cui sono stati fatti infiniti richiami. Forse, ha continuato, è stato fatto un errore di comunicazione facendo credere che il vaccino fosse l’arma risolutiva tout court quando “è possibile che vada modificato, magari ogni anno“.

Vespignani ha poi fornito un’analisi dell’attuale situazione epidemiologica parlando di una crescita di casi impressionante ad una velocità che non si era mai vista, con tempi di raddoppio di due giorni e mezzo.

Quanto alla variante Omicron, di cui per ora si sa ancora poco, la terza dose di vaccino vi fornisce una protezione abbastanza alta. Un dato che, in paesi come il nostro, potrebbe aiutare a tenere la situazione sotto controllo e spinge a velocizzare i richiami.

Vespignani sul richiamo del vaccino e le nuove misure

Oltre a ciò secondo lui bisogna ridurre i tempi anche nella gestione della crisi. Nonostante in Italia ci sia una situazione migliore rispetto a quella di altri paesi europei, “dovremmo aver già imparato che può esserci una settimana di ritardo ma i pattern si ripetono“.

Attualmente la Omicron è infatti presente nello 0,2% dei casi, ma “nel giro di una settimana ti ritrovi nelle condizioni degli altri paesi“. Di qui l’invito a non vanificare il vantaggio del nostro paese e ad agire in fretta.

Qualunque cosa si voglia fare, va fatta presto. Il governo farà le cose per l’anno nuovo, ed è un pochino tardi. Così ti bruci il vantaggio“, ha concluso commentando la convocazione della cabina di regia per il 23 dicembre.

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