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Variante indiana, Matteo Bassetti: “La situazione in Inghilterra ci deve preoccupare”

Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, ha parlato della variante indiana.

Matteo Bassetti

Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ha parlato della variante indiana. Il medico ha spiegato che la situazione in Inghilterra dovrebbe preoccupare anche l’Italia.

Matteo Bassetti sulla variante indiana in Inghilterra

Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattia infettive dell’ospedale San Martino di Genova, ha parlato della variante indiana su Adnkronos Salute. Il medico ha allarmato su quello che sta accandendo in Inghilterra, spiegando che si tratta di una situazione che dovrebbe preoccupare molto anche l’Italia. “La situazione inglese ci deve preoccupare perché dobbiamo sorvegliare e far si che non esistano dei cluster da variante indiana, serve un’attenta sorveglianza che con i numeri attuali italiani (1.000-1.500 positivi) possiamo sequenziare tutti i nuovi contagi e verificare se c’è la variante” ha dichiarato l’esperto.

In Italia abbiamo scelto una strategia vaccinale leggermente diversa dal Regno Unito, dove hanno accorciato il periodo tra prima e seconda dose. Quello che sta succedendo nel Regno Unito, con l’aumento dei casi collegato alla variante indiana, è legato da una parte al fatto che la gran parte della popolazione è vaccinata con una sola dose e poi che alcuni hanno posticipato di molto la seconda dose. Questa variante è però ricordiamola coperta dai vaccini che stiamo utilizzando” ha aggiunto Bassetti, spiegano che sicuramente l’aumento dei casi nel Regno Unito è associato al fatto che la popolazione è vaccinata con una sola dose e che hanno posticipato la seconda.

Variante indiana, Matteo Bassetti: le parole sui vaccini

Matteo Bassetti ha spiegato di essere sempre stato contrario nel dare la possibilità alle persone di scegliere il vaccino anti-Covid, perché secondo lui è una scelta che spetta al medico, che è in grado di deciderlo dopo l’anamnesi della persona. “Posso esserci diversi fattori, una malattia preesistente o l’assunzione di farmaci, che possono incidere e solo il medico è in grado di dare una risposta non certo il cittadino che magari ha letto su ‘dottor Google’ o sui social qualche informazione non verificata” ha aggiunto il medico, commentando le dichiarazioni del farmacologo Garattini, che ha proposto di lasciare ai cittadini la scelta della seconda dose.

Matteo Bassetti su variante indiana e mix di vaccini

Il mix di vaccini si può fare, ci sono almeno tre studi avanzati (in fase 2) che dimostrerebbero che funziona e potrebbe dare risposta migliore” ha dichiarato Matteo Bassetti, in questo momento in cui molti stanno sviluppando numerosi dubbi sulla decisione di cambiare vaccino per il richiamo di coloro che hanno effettuato la prima dose di AstraZeneca ma hanno meno di 60 anni.

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