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Ancona: il giallo del veterinario ucciso, collaboratore in stato di fermo

Omicido in provincia di Ancona: il veterinario Pinciaroli è stato trovato morto nelle campagne di Osimo. Fermato in stato di arresto il suo collaboratore.

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Il delitto

Siamo a Osimo, provincia di Ancona. Nelle campagne viene ritrovato il cadavere di un uomo: Olindo Pinciaroli, 53 anni, veterinario, esperto di cavalli, viveva a Montelupone (MC). Le ferite sul corpo del veterinario ucciso sono molteplici: alcune sono da arma da taglio, su torace, addome, gluteo e collo; altre potrebbero far pensare addirittura a un investimento.

Ma quella notte Olindo non era solo: a guidare l’ambulanza veterinaria su cui viaggiava Olindo era il suo collaboratore, 23 anni, di Ascoli.

Una versione dei fatti

Il collaboratore non era vicino al veterinario ucciso al momento del ritrovamento; è stato rintracciato dai Carabinieri solo in seguito. Al pm Marco Pucilli il ragazzo ha raccontato la storia di un’aggressione, di una rapina finita male da parte di quattro uomini non identificati.

Gli uomini, scesi dalla macchina, avrebbero fermato l’ambulanza e aggredito entrambi i passeggeri. I carabinieri della Compagnia di Osimo e il Nucleo investigativo di Ancona stanno cercando qualcosa che possa avallare la tesi portata dal collaboratore di Olindo. Ma il pm Pucilli ha anche disposto per lui il fermo per omicidio.

Le altre ipotesi

Non si possono escludere, infatti, altre ipotesi. Il veterinario Pinciaroli era un esperto di cavalli; lui stesso ne era un allevatore.

Non manca, perciò, chi ipotizza possa essere stato “giustiziato” perché non parlasse in giro di corse truccate, di giri di scommesse, di operazioni illegali su purosangue e altro. D’altronde diversi circoli ippici si rivolgevano a lui (oltre a operare negli ambulatori di Macerata, Sambucheto, Potenza Picena, Recanati). Ma resta sempre il fermo per omicidio al suo collaboratore: non si può scartare l’ipotesi che, per un movente ancora misterioso, possa essere stato proprio il giovane a commettere l’omicidio e poi a provare a scappare.

Il ricordo di Pinciaroli

Al momento rimane solo il dolore per chi amava il veterinario ucciso. Era sposato con Patrizia Pasutto, dentista, e con lei aveva una bambina di quattro anni. I suoi colleghi ne tracciano un veloce profilo professionale definendolo “serissimo, molto preparato“. C’è chi lo ricorda per la sua bontà umana oltre alla sua professionalità: Formentini, gestore della Pizzeria del Borgo, ricorda l’aiuto che il dottore si prestava a dare nel caso i suoi asini avessero bisogno. Si spera che le indagini possano arrivare a una fine e portare una risposta a tutte queste persone, che si stanno chiedendo come sia possibile che Olindo sia stato ucciso (per conoscere un’altra storia di un omicidio misterioso vedi “La “Canzone di Marinella” di De André nasconde la storia di un misterioso omicidio”)


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