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Le rovine dell’antica città di Butrinto, in Albania

L’antica città di Butrinto, una volta conosciuta come Buthrotum, si trova nel sud dell’Albania, a circa 20 chilometri dalla città di Saranda. Le rovin

Butrinto teatro

L’antica città di Butrinto, una volta conosciuta come Buthrotum, si trova nel sud dell’Albania, a circa 20 chilometri dalla città di Saranda. Le rovine sono diventate patrimonio dell’UNESCO nel 1992. 

La storia dell’antica città di Butrinto
Nel corso dei secoli, Butrinto è stata una citta molto importante a causa della sua posizione strategica, si trova infatti sulla strada che porta dall’Italia alla Grecia ed è vicina a Corfu.  
L’insediamento non si limitava a controllare le rotte commerciali, godeva anche di un’agricoltura che infatti era molto sviluppata. 
Il sito esiste con sicurezza da un periodo collocato tra il decimo e l’ottavo secolo a.C.

, anche se alcuni indizi suggeriscono che il primo insediamento possa esserci stato addirittura nel dodicesimo secolo a.C. 
Le prove ritrovate mostrano i segni di un’occupazione greca a partire dal settimo secolo a.C., ed indicano poi come ci fossero templi dedicati a Zeus e Asclepio. Lo sviluppo della città è stato così veloce a causa delle offerte fatte ai templi, grazie a quei fondi infatti molte strutture cominciarono ad essere costruite, tra cui il teatro e l’agorà.  
Intorno al secondo secolo a.C. Butrinto è stata conquistata dai romani adottando cosi il latino come lingua ufficiale.

Sotto la loro egemonia la città si espande, vengono costruiti bagni romani, ponti, un acquedotto, un forum e tre fontane, di cui una dedicata a Minerva. Durante il primo secolo a.C. fu implementata all’interno della città la tipica struttura di strade a griglia romana e furono costruite le classiche ville con piscina ricche mosaici decorativi sul pavimento. 
Nel IV secolo d.C.  purtroppo molti edifici furono distrutti a causa di un forte terremoto che colpì i Balcani e nonostante importanti restauri, l’architettura che era stata creata nel corso dei secoli non è mai stata completamente recuperata. Dal V secolo in poi, all’interno della città apparvero edifici cristiani come una grande basilica, un palazzo e un battistero e fu in quel periodo che Butrinto divenne il centro del vescovato. Nel IX secolo la città era sotto il controllo bizantino e fu significativamente ricostruita, in seguito a ciò fu conquistata da vari popoli (Francia, Austria, Venezia) e solo nel 1912 quando l’Albania conquisto l’indipendenza la citta finì sotto il suo governo. 
I primi scavi cominciarono nel 1928 quando Mussolini mando un team di archeologi italiani, le indagini continuarono fino alla Seconda Guerra Mondiale, nel 1944 il presidente albanese Enver Hoxha bandì le missioni archeologiche straniere nel suo Paese e nel 1970 cominciarono gli scavi dell’Istituto Archeologico dell’Albania.

Quando il presidente morì, il regime comunista cadde e l’UNESCO dichiarò il sito patrimonio dell’umanità.  
Nel 2000 l’area fu trasformata in un parco nazionale e adesso copre un’area di 94 chilometri quadrati, viene adesso amministrato dal Ministero dell’Ambiente albanese. 

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