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Video hard della ragazza puteolana, scatta l’indagine: il ragazzo bacchettato da Lucarelli si difende
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Video hard della ragazza puteolana, scatta l’indagine: il ragazzo bacchettato da Lucarelli si difende

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Video hard della ragazza puteolana, scatta l’indagine: il ragazzo bacchettato da Lucarelli si difende

La polizia sta lavorando per risalire all’identità della donna di Pozzuoli, protagonista suo malgrado di un video hard. Parla il ragazzo attaccato da Selvaggia Lucarelli.

Ora la paura che possa verificarsi un altro drammatico caso come quello di Tiziana Cantone, è forte. La blogger Selvaggia Lucarelli ha portato alla luce la circolazione di un video hard – via Whatsapp – di una ragazza di Pozzuoli.

Selvaggia Lucarelli aveva bacchettato virtualmente un ragazzo che aveva commentato il video con parole forti rivolte alla giovane che compare nel breve filmato. La Lucarelli ha presentato denuncia alla polizia postale per evitare il diffondersi del video hard.

Diffusione che in tanti condannano ma probabilmente, sono ancora di più quelli che lo cercano disperatamente il video. Qualcuno avrebbe già identificato la giovane, conoscono il nome, dove abita, che scuola frequenta: è partita una vera caccia alla donna.

La polizia postale di Milano, dove è stata presentata la denuncia, ha passato le carte alla Questura di Napoli.

Il vicequestore Pasquale Toscano ha affidato ad un gruppo di agenti specializzati il compito di risalire all’identità della vittima ma soprattutto, scoprire chi sta diffondendo il video, anche perché è ancora da accertare se la ragazza sia maggiorenne o meno.

Intanto Davide Chiello, il giovane tirato in causa da Selvaggia Lucarelli, passa al contrattacco e in un’intervista concessa al sito Cronaca Flegrea, si difende.

Il giovane, 21 anni, ha visto per la prima volta il video all’esterno di un bar a Pozzuoli. Contrariamente a quanto aveva detto nel suo post incriminato, non conosce la ragazza, almeno non di persona, perché pare che la donna fosse tra le sue amicizie su Facebook. Davide – che non si dice pentito di quanto scritto, seppur ammette di aver sbagliato nei toni, e soprattutto di aver tirato in ballo Tiziana Cantone, dice:

Venerdì mi sono ritrovato taggato al post di Selvaggia Lucarelli che nemmeno conoscevo, pensavo fosse una signora di Pozzuoli, una parente della ragazza.

Da quel momento sono stato assalito da migliaia di messaggi, centinaia di richieste di amicizia. Commenti a mie foto e post vecchi. Insulti di ogni genere anche rivolti alla mia famiglia. C’è chi mi ha scritto addirittura “Ti stiamo venendo a prendere”, “Sei indegno di essere chiamato essere umano”. “Se fossi tuo padre o tuo fratello ti ucciderei di mazzate e mi vergognerei di averti come familiare”.

Davide non assolve la ragazza, ma condanna chi ha diffuso il video. Poi sottolinea come in giro ci siano altri post simili al suo e non presi in considerazione da Selvaggia Lucarelli. Il giovane annuncia di avere in programma un appuntamento con un avvocato per capire se ci siano gli estremi per una querela alla blogger, prima però, dovrà vedere uno psicologo, conseguenza di questa vicenda.

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