Virus Nilo, ancora una vittima. Come combatterlo
Virus Nilo, ancora una vittima. Come combatterlo
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Virus Nilo, ancora una vittima. Come combatterlo

Virus Nilo, un'altra vittima
Virus Nilo, un'altra vittima

Il virus trasmesso tramite puntura di zanzare colpisce ancora, questa volta in Veneto. Come combatterlo.

Il micidiale e ancora poco conosciuto virus Nilo continua a fare morti. Questa volta è successo in Veneto. Vittima sarebbe stato un uomo di 79 anni di Verona, deceduto in un ospedale del posto in cui sarebbe stato ricoverato. L’epidemia ha destato l’allarme dei medici e lo stato d’allerta è stato alzato ai massimi livelli. Sono stati registrati 19 casi collegati al virus solo nelle ultime ore.

Un’altro decesso

La morte di un anziano di 79 anni in relazione alla diffusione del virus Nilo avviene appena due giorni dopo il decesso di un’altro uomo a Ferrara. E’ stato questa volta l’assessore alla Sanità della Regione Veneto a comunicarlo, in una nota in cui invitava a stare allerta e prendere le precauzioni necessarie. Oltre all’uomo di oggi, ben 19 altri casi sarebbero stati riportati in queste ore. Tuttavia l’assessore fa anche sapere che casi di questo tipo non devono essere presi come la normale reazione al contagio e come, anzi, i casi letali rappresentino solo lo 0.1% dei casi di contaggio virale totale.

Il comunicato è stato rivolto alle aziende Ulss, invitandole a rafforzare vigilanza e l’efficacia degli interventi di disinfestazione, di cui si prendono carica i Comuni.

L’assessore, Luca Coletto, ci tiene poi a rassicurare come come le misure di controllo siano al massimo e come ogni Pronto soccorso ed ospedale del Veneto siano attrezzati per identidicare il virus in maniera pressocché immediata. Il motivo della nota, infatti, è anche quello di non spargere ulteriore paura tra la gente. L’invito che dà ai cittadini è di mantenere le misure di prevenzione minime per evitare la puntura. Tra le misure principali c’è quella di liberarsi dei ristagni d’acqua che facilitano l’habitat per le zanzare e la loro riproduzione. Poi, ovviamente, preocurarsi uno dei tanti repellenti facilmente reperibili sul mercato.

La nota contiene poi altri consigli, sempre validi nelle lotta alle punture da zanzare. Tra questi l’indossare indumenti chiari o a color pastello (evitando il nero o tonalità appariscenti), repellenti a base DEET – come quelli utilizzati contro le zanzare tropicali – l’utilizzo di insetticidi a base di Piretro, insetticidi elettrici, e soprattutto di arieggiare gli ambienti domestici.

Conoscere il nemico

Il virus Nilo, anche noto come West Nile, è un’infezione virale trasmessa tramite puntura da zanzare. La maggior parte dei contagi non ha conseguenze di alcun tipo. In alcuni casi si può manifestare sotto forma di febbre, mal di testa o vomito. Lo sviluppo di meningite o i casi letali sono estremamente rari e sono generalmente collegati ad un attacco al sistema nervoso. Il recupero avviene solitamente entro poche settimane, nei casi più gravi alcuni mesi.

Non esiste al momento alcun vaccino per prevenire il contagio del virus e, come per altri virus da puntura come la malaria e la dengue, è da prevenire principalmente evitando il contatto con le zanzare infette. Il nome del virus viene da una sponda del Nilo occidentale, nell’odierno Uganda, dove fu riscontrato per la prima volta negli anni 30.

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