Imbrattano i vagoni del metrò: due writer spagnoli pagano i danni a Comune e Atm
Imbrattano i vagoni del metrò: due writer spagnoli pagano i danni a Comune e Atm
Milano

Imbrattano i vagoni del metrò: due writer spagnoli pagano i danni a Comune e Atm

Writers

Writer all'attacco sui vagoni della metropolitana. Due writers spagnoli vengono beccati dalle autorità mentre stavano imbrattando i vagoni dell'Atm.

Writer all’attacco sui vagoni della metropolitana. Due writers spagnoli vengono beccati dalle autorità mentre stavano imbrattando i vagoni dell’Atm. Gli spagnoli hanno dovuto pagare quasi 1500 euro al comune di Milano e altri 1500 euro invece sono andati nelle tasche dell’azienda di trasporti. Ma per i due writers non è finita, infatti sono stati condannati dal Tribunale a due mesi di reclusione per danneggiamento aggravato.

La bravata

Writers ancora all’attacco, questa volta la vittima è la metropolitana di Milano. Lo scorso febbraio sono stati sorpresi due writers di nazionalità spagnola mentre imbrattavano di alcuni vagoni dell’Atm. I due si sono divertiti ad imbrattare con scritte e tag due vagoni della metro che stavano sostando in un deposito. Gli spagnoli, una volta colti in flagrante, sono stati bloccati dalla polizia mentre cercavano di fuggire dal deposito. Si trovavano nel deposito Atm di San Donato milanese, a sud di Milano, esattamente in via Impastato.

Nei mesi scorsi era anche scattato il “daspo urbano” che imponeva il divieto di avvicinarsi per ben 48 ore alle linee e alle fermate della metropolitana.

La condanna

Il Tribunale, anche se in prima istanza aveva dichiarato la pena di un anno, decide di essere magnanimo. Per i due spagnoli alla fine non è andata così male. Dopo aver versato i rispettivi 1459 piu altri 1459 euro sia al Comune di Milano che all’Atm il Tribunale ha concesso la sospensione della pena. I due però hanno rischiato alla grande. Al principio infatti i ragazzi erano stati condannati a due mesi, con pena sospesa a fronte di una richiesta per un anno di fermo in carcere. Il giudice Mariantonia Monfredi ha concesso il dissequestro delle fotocamere e dei cellulari con i quali avevano ripreso la loro bravata. Mentre invece sono state confiscate le bombolette spray con cui hanno fatto i veri danni.

Atm San Donato

La zona di San Donato milanese è particolarmente famosa per i casi dei graffiti.

Lo scorso ottobre il personale della security ha fermato tre writers che stavano imbrattando ben due carrozze di un treno fermo al deposito. Due dei ragazzi fermati sono di origine australiana. Mentre il terzo è di origine neozelandese. I graffittari, a quanto rinvenuto dalle autorità, farebbero parte di una nota crew che si aggira fra Milano e altre città italiane. Questo caso è stato molto significativo nei confronti della lotta contro il fenomeno dei graffiti e dei writers che imbrattano le strutture statali.

Sistemi di controllo

I writers sono stati beccati in tempo grazie ai sistemi di controllo, che anche questa volta sono stati particolarmente efficienti. I sistemi adottati dall’Atm e il lavoro costante degli addetti al monitoraggio hanno dato i loro frutti. Piano piano si sta arginando il problema del danneggiamento ai beni pubblici. Questa dichiarazione la possono confermare i dati raccolti tra gennaio e settembre del 2016. Il numero di writers fermati è pari al +118%. Sono 37 quelli che sono stati fermati dalle autorità tra gennaio e settembre.

Nel 2015 invece ne erano stati fermati solo 17. Ovviamente il merito non va solo alla security Atm ma anche alla collaborazione con le forze dell’ordine. Grazie all’unione di queste due forze ora è molto più semplice contrastare fenomeni del genere.

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