Tutte le novità del 2016 per aprire una partita IVA oggi

Economia

Tutte le novità del 2016 per aprire una partita IVA oggi

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Le novità del 2016 in materia di partita iva comincia dal passaggio dal sistema dei minimi a quello forfettario

Aprire la partita iva è tutt’altro che difficile. Nel 2016 ci sono state numerose novità di cui tenere conto, che sotto determinati punti di vista agevolano fortemente la creazione di nuove partite iva, riducendo i costi.

L’apertura della partita iva non genera dei costi in sé, ma è bene rivolgervi ad un professionista, in genere un commercialista, in modo da poter seguire al meglio il vostro percorso e consigliarvi nella giusta maniera. L’informazione presso un consulente non è un obbligo, ma per la lentezza della burocrazia italiana vi sarà indispensabile.

Per prima cosa è fondamentale recarvi presso la Camera del commercio della vostra zona, con un documento di riconoscimento.

Dopo questa prima fase, prevalentemente identificativa, sarà necessario riempire alcuni moduli. Se avete optato per un commercialista, potrà egli stessi provvedere a tale mansione, pagandogli ovviamente un compenso.

In alternativa la partita iva può essere aperta anche attraverso l’Agenzia delle entrate, compilando l’apposito modello o tramite il sistema ComUnica.

Attualmente presso l’Agenzia delle entrate è possibile anche compilare il modulo telematico, in modo da evitare inutili e lunghe file e agevolare al meglio l’apertura. In questa fase è necessario ottenere un codice speciale da allegare al modulo, detto Atecofin. In questa eventualità nessuna spesa sarà effettuata. In questo caso la Comunicazione è detta Unica e ha ad oggetto un unico polo comunicativo, il registro delle imprese. Successivamente occorrerà sostenere alcune spese. Innanzitutto il diritto camerale alla Camera del Commercio, che si aggira intorno ai 100 euro. A questo dovete aggiungere anche i contribuiti annuali inps e l’iva. Grazie al sistema forfetario, tuttavia, queste spese si riducono tantissimi per 5 anni, essendo al 5%, solo successivamente, dopo cinque anni, tale percentuale verrà aumentata.

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