Casa nativa di Hitler, nessuno ci vuole abitare COMMENTA  

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Il dittatore Adolf Hitler ha vissuto i primi anni della sua vita in un bellissimo palazzo d’epoca nella cittadina austriaca di Braunau-am-Inn. Per evitare che la casa diventasse meta di neonazisti e nostalgici le istituzioni hanno deciso di concederla in affitto o in vendita a privati, a partire dagli anni Settanta. Inizialmente l’abitazione fu sede di un centro di formazione per disabili, ma dal 2011 è tuttora vuota.

Il concessionario dello stabile non ha voluto trasformarlo in un centro di accoglienza per immigrati oppure in una università popolare, però nel contempo non è riuscito a trovare nessun privato che sia disposto a viverci. Forse, oltre al fatto che quella casa conserva una memoria storica molto forte, è il prezzo a scoraggiare gli eventuali affittuari, visto che si aggira sui 4.600 euro al mese. Nel 1972 al contratto di locazione è stata inoltre aggiunta la clausola che l’edificio può essere utilizzato solo per attività con finalità educative e sociali.

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