Come curare pianta bacca di goji vaso

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Come curare pianta bacca di goji vaso

Le bacche di Goji, amatissime nel mondo dei vip (Madonna, Liz Hurley e Kate Moss ne sono assidue consumatrici) sono anche dette ‘bacche della bellezza’ o ‘bacche miracolose’, e non a torto: contengono calcio e ferro, vitamina C in quantità 500 volte superiore rispetto alle arance, hanno proprietà antiossidanti, antitumorali, antinfiammatorie, stimolano i sistemi metabolico e immunitario, e pare che abbiano anche effetto afrodisiaco. Basta assumerne 15 grammi al giorno.

Un kg di bacche di Goji costa circa 85 euro; volendo però possiamo evitare questa spesa coltivandone una pianta a casa nostra.

Un arbusto di Goji può arrivare a 3 metri d’altezza, quindi è necessario un vaso capiente per dar modo alle radici di svilupparsi rapidamente, scegliere un terreno sabbioso, leggero, che mantenga l’umidità, come la torba o l’argilla, e che sia ben drenato.

Prima che fiorisca, bisogna innaffiarlo ma attendere che il terreno asciughi bene tra un’irrigazione e l’altra, somministrando concime organico ogni due settimane.

Le piante di Goji crescono bene con la luce, quindi badiamo bene a posizionarle in un punto dove non manchi il sole.

La pianta di Goji è resistente anche ai climi invernali, anche se è sempre meglio proteggerla avvolgendola con del nylon o spostarla in casa se la stiamo facendo crescere in un vaso.

Le bacche di Goji maturano a fine estate, si consiglia di raccoglierle utilizzando dei guanti per evitare che perdano colore e anche perché ci si può pungere con i rami della pianta.

Le bacche possono essere consumate sia fresche che essiccate: mantengono comunque le loro proprietà, e nel caso si decida di lasciarle essiccare hanno all’incirca una durata di un anno.

I semi si possono trovare in tutti i vivai, ma si possono anche prelevare alcune bacche, aprirle e piantarle in un terreno povero e non concimato.

Inoltre, con le bacche di Goji si possono fare anche fare ottime marmellate e frullati.