Come funziona Time Machine

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Come funziona Time Machine

Come funziona Time Machine
Come funziona Time Machine

Una presenza forte del nostro Mac è sicuramente Time Machine, un software davvero eccezionale, il cui unico obiettivo è quello di assistere l’utente nel backup dei proprio dati, che senza la presenza del software, diventerebbe, probabilmente, complicato.

Cos’è Time Machine e come funziona?

Prima di tutto, definiamo il termine “backup”. Il backup altro non è che una sorta di procedura tramite la quale conservare tutti i dati, elaborati da noi sul computer, e da salvare in una fonte esterna, naturalmente, di modo che possano essere facilmente recuperati nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto ed, ad esempio, l’hard disk del nostro Mac dovrebbe rompersi. In linea di massima, in questo caso, dovremmo perdere tutti i dati e le informazioni elaborati da noi sul Mac, ma se abbiamo effettuato, in precedenza, un backup, allora non c’è alcun pericolo di perdita e possiamo recuperare le nostre informazioni, anche nel caso in cui il nostro hard disk non è più recuperabile e saremo costretti a sostituirlo.

Inoltre, il backup ci è utile non solo nel caso in cui dovessimo perdere dati importanti a causa di un guasto dell’hard disk, ma anche nel caso in cui, per qualche problema al Mac, dovesse rendersi necessaria la formattazione, o nel caso in cui, magari accidentalmente, cancellassimo un dato importante e volessimo recuperarlo.

Sono migliaia i software di backup in circolazione, ma per il Mac il migliore è, sicuramente, Time Machine, per almeno due importanti ragioni.

Prima di tutto, Time Machine è integrato al sistema operativo del Mac, per cui potrete facilmente attivarlo al primo avvio del vostro computer, senza doverlo necessariamente installare. In secondo luogo, Time Machine è un software semplice da utilizzare, anche per l’utente meno esperto, a differenza magari di ogni altro software per il backup.

Come funziona Time Machine?

Per l’utilizzo del software, avrete, prima di tutto, bisogno di un hard disk esterno, che sia, ovviamente, molto capiente, oppure una Time Capsule.

Come abbiamo specificato qualche paragrafo fa, il backup è una procedura di ripristino, ma perché ci sia, in effetti, un ripristino, è necessario che tutti i dati e le informazioni elaborate da noi sul Mac siano salvate su un’unità esterna, che può essere, appunto, un hard disk esterno abbastanza capiente o una Time Capsule. Logicamente, l’unità esterna dovrà essere collegata a Time Machine, altrimenti, non ci potrà essere alcuna procedura di ripristino, nessun backup.

Il collegamento dell’unità esterna a Time Machine sarà automatico ed avverrà con un solo click.

Infatti, nel momento in cui collegherete l’hard disk esterno al Mac, il sistema vi chiederà se utilizzarlo come unità Time Machine o meno. Possiamo collegarlo subito o in un secondo momento.

Se non dovesse avviarsi alcun collegamento automatico, vorrà dire che l’unità esterna non è stata formattata correttamente e, dunque, dovrete riprovarci.

Recatevi in “Utility Disco”, sulla sinistra selezionate l’opzione relativa all’unità appena collegata e cliccate su “Inizializza”, nella finestra che vi si aprirà sulla destra.

Non appena avrete completato la procedura, l’unità esterna verrà riconosciuta da Time Machine, che in automatico avvierà il backup di tutti i dati e le informazione che elaborerete sul Mac.

Il backup è automatico ed avviene con una certa frequenza, per cui, questo vuol anche dire che sull’unità esterna troverete persino i dati cancellati e che non vi servono più.

Quando la memoria dell’unità esterna sarà piena, ancora una volta, in maniera automatica, inizierà ad eliminare i file più vecchi, facendo spazio ai nuovi, e a tenere archiviati quelli più recenti.

Ovviamente, il backup si intende per qualunque tipo di dato, anche il più inutile.

Per evitare di eseguire il backup di dati che siamo certi essere del tutto inutili, possiamo personalizzare Time Machine, recandoci nelle sue “Preferenze” > “Preferenze di Sistema” > “Time Machine”.

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