Emoticons: perché non si vedono

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Emoticons: perché non si vedono

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I motivi, e soprattutto le soluzioni, della mancata visualizzazione delle emoticons sui diversi dispositivi.

Dopo aver celebrato a più riprese il varo – a partire dalla fine del 2016 – delle nuove (e particolarmente creative) emoticons di WhatsApp, preoccupiamoci ora di un inconveniente tecnico che funesta l’umore degli utilizzatori di emoticons – siano esse appartenenti a Facebook, a Viber, al già citato WhatsApp, oppure ai più poveri provider di email utilizzati prevalentemente tramite PC o Mac -, da molto prima che il termine smartphone divenisse di uso comune. Avete presente i famosi/famigerati “quadratini” vuoti che a volte fanno la loro comparsa al posto delle emoticons, e denunciano qualche impedimento di natura tecnica alla visualizzazione delle stesse? Ebbene, è proprio di questo tipo di inconvenienti che vogliamo parlare. E nelle righe che seguono illustreremo anche come porvi rimedio.


In tutti i dispositivi mobili, siano essi smartphone che montano un sistema operativo Android o iPhone che montano un sistema operativo iOS, le emoticons o emoji vanno abilitate, oppure semplicemente richiamate all’utilizzo. Ad esempio, con il sistema operativo Android 4.2 è necessario scaricare una specifica tastiera grafica denominata iWnn IME, oppure ricorrere ad applicazioni specifiche esterne; tra le più celebri, menzioniamo SwiftKey, Swype, Fleksy e Minuum. Con alcuni vecchi sistemi di messaggistica tipo MSN, invece, dalle impostazioni bisogna selezionare il comando “Mostra emoticon”. Mentre alcuni browser per PC, come Chrome ad esempio, necessitano dell’installazione di un’estensione denominata Chromoji.

Per quanto riguarda i dispositivi mobili, detto che alcuni, come già affermato, hanno bisogno di specifici tool, altri presentano di default dei font che non supportano le emoticons: per ovviare al problema, è dunque sufficiente cambiare font e ritrovare le amate faccine. In generale, le emoticons non sono altro che dei caratteri speciali, dunque per visualizzarle è sempre necessario trovare una codifica che supporta tale gruppo di caratteri. Per questo motivo, principalmente, si sono moltiplicate in brevissimo tempo le applicazioni per smartphone che consentono di bypassare eventuali problemi di visualizzazione. Insomma, detta in parole povere, una semplice ricerca su Google e l’installazione di una app tra le tante pensate all’uopo è sufficiente per risolvere il problema.

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