Equitalia 2017, rottamazione cartelle esattoriali: calcolo e proroga
Equitalia 2017, rottamazione cartelle esattoriali: calcolo e proroga
Economia

Equitalia 2017, rottamazione cartelle esattoriali: calcolo e proroga

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In questo articolo, Notizie.it vi aiuta a capire come funziona il calcolo e la proroga definitiva della rottamazione delle cartelle esattoriali.

Il Governo ha stabilito un decreto proroga che ha permesso ai cittadini di inoltrare a Equitalia un modulo di rottamazione delle cartelle esattoriali, beneficiando dell’agevolazione che permette di annullare interessi e sanzioni con un risparmio per i contribuenti tra il 25 e il 43%. Si possono rottamare tutte le cartelle, comprese le multe stradali, purché siano comprese negli anni dal 2000 al 2016.

Il tempo per richiedere ad Equitalia la rottamazione delle cartelle è già scaduto il 21 aprile, quindi insieme adesso possiamo capire come avviene il calcolo e la proroga finale.

Ulteriore proroga

Prima di tutto c’è da dire che la data di scadenza del 21 aprile è già una proroga del 31 marzo. Probabilmente, però, ce ne sarà una ulteriore. Ad avanzare la richiesta è stato il presidente della commissione Finanze alla Camera, Maurizio Bernardo. Sono tanti anche i commercialisti che l’hanno richiesta, come gli appartenenti all’Ungdcec (Unione Nazionale dei Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili).

Motivazione? Le procedure per attivare le adesioni alla rottamazione delle cartelle di Equitalia sono state attivate in ritardo. Inoltre, negli ultimi giorni, molti commercialisti hanno trovato difficoltà ad approcciarsi al servizio EquiPro, dedicato ai professionisti delegati alla trasmissione delle domande.

Infine, ci sono state di mezzo anche le festività pasquali.

Come calcolare la rottamazione delle cartelle esattoriali

La rottamazione delle cartelle può avvenire grazie alla legge di Stabilità 2017 che prevede di poter sanare la propria situazione debitoria con il Fisco ed Equitalia, attraverso una sanatoria parziale delle cartelle di pagamento.

E che cos’è la sanatoria parziale? Si chiama così perché la rottamazione dà la possibilità di cancellare i debiti pagando solo il tributo omesso, senza applicare interessi, more o sanzioni. Rimangono solo gli interessi legali e l’aggio.

Chi vuole determinare meglio il risparmio derivante dalla definizione agevolata delle cartelle esattoriali può visionare online i fogli di excel e software messi a disposizione dai commercialisti. Quello che viene calcolato tramite quei fogli, però, rimane comunque indicativo, sarà poi l’agente addetto alle riscossioni a verificare. Il foglio di calcolo è pensato per la gestione di una cartella esattoriale per volta.

Nel foglio di calcolo devono essere inseriti i dati del contribuente, la tipologia e il numero di cartella. Per ogni riga presente nella cartella inserire i dati distinguendo tra Imposta, Sanzione, Interessi di mora, Interessi di dilazione, Interessi per la ritardata iscrizione al ruolo, Oneri di riscossione, Spese per procedure e spese di notifica.

Simulatore di calcolo Equitalia

Da casa, online, è possibile verificare i documenti che possono essere compresi nella rottamazione e si può fare grazie al simulatore di calcolo messo a disposizione da Equitalia: Contotax.

Si trova sul portale di Equitalia, all’interno dell’area riservata, nello spazio “Definizione Agevolata”. Per ogni documento è indicata la descrizione, l’ente creditore e la data di notifica dell’atto.

Pagamento rate delle cartelle esattoriali

Equitalia dovrà inviare ai contribuenti il saldo da pagare entro il 15 giugno 2017.

Il pagamento del debito con Equitalia deve avvenire o in un’unica soluzione o al massimo in 5 rate.

Sono, inoltre, scadenze improrogabili: un ritardo può far decadere la quota agevolata e obbliga ad un ricalcolo del debito con l’aggiunta delle somme precedentemente stralciate.

Entro il 2017 bisognerà saldare almeno il 70% del debito e il restante 30% dovrà essere saldato entro settembre 2018. Fino adesso le domande di adesione sono state circa 600 mila, pari ad un importo di 8,3 miliardi di euro recuperabili.

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