Formula 1, Gran Premio del Bahrain: Ferrari spauracchio della Mercedes. Hamilton trema

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Formula 1, Gran Premio del Bahrain: Ferrari spauracchio della Mercedes. Hamilton trema

Formula 1, Gran Premio del Barhain: Ferrari, spauracchio della Mercedes. Hamilton trema
Formula 1, Gran Premio del Barhain: Ferrari, spauracchio della Mercedes. Hamilton trema

La notte di Sakhir conferma la competitività del Cavallino. In casa Mercedes, Bottas dovrà aiutare Hamilton. Il monologo in Formula 1 della Stella è finito?

“La caccia di Pasqua è andata molto bene. Loro hanno nascosto le uova e noi le abbiamo subito trovate”. Così esordisce Sebastian Vettel nel commentare la vittoria del Gran Premio del Bahrain, terzo appuntamento del Mondiale 2017 di Formula 1. La partenza del tedesco è stata un capolavoro, con la sua furiosa staccata all’esterno di Lewis Hamilton sfruttando il lato più gommato, ormai il marchio di fabbrica esclusivo dei campioni. C’è stata, da parte dell stesso Vettel, una grande creatività ma anche una tenace costanza. Da vero fuoriclasse, il ritmo tenuto con le supersoft e con le soft, senza temere il recupero di Hamilton, nell’ultima parte. Tuttavia, c’è un aspetto che va comunque considerato. Il Cavallino Rampante deve migliorare nelle qualifiche. Perchè non sempre si potranno fare magie e inventare strategie diverse, sperando in scatti al via fuori dal comune.

Ciò nonostante, è indubbio che sia iniziato un nuovo capitolo. Perché nella notte del circuito del Sakhir si è celebrato il secondo successo stagionale di Sebastian Vettel e dalla sua SF70H.

E più che i cori di esultanza che provengono dagli stessi box Ferrari, colpisce la presa di che, per la prima volta, la Mercedes è costretta a fare davvero il punto della situazione. Di una nuova situazione. “L’ultima cosa che avrei pensato di fare – ha dichiarato Toto Wolff – era quella di dare a Valtteri l’ordine di far passare Lewis”. Ed è sembrato del tutto secondario il problema elettrico dichiarato, in partenza, da Bottas. Problema che, comunque, ha limitato lo spunto in partenza e la velocità nel giro iniziale.

Ma non solo. Mai avrebbe pensato la Mercedes ad una Ferrari col miglior compromesso a livello aerodinamico. Un azzardo? Forse. Ma vincente. No, non sta invecchiando Hamilton, come ha dichiarato a gara appena conclusa, a giustificazione del suo “non lieto fine” per la sua W08. Parole scherzose, ma non troppo. Il fatto è che il pilota inglese sta incominciando a vedere la Rossa da un’ottica diversa.

E se coraggio e determinazione appartengono comunque a entrambi i team, la “follia” Ferrari è qualcosa che non appartiene al Dna di Brackley. Un concetto troppo italiano perché i tedeschi possano competere. E’ cambiato il vento? Il monologo delle frecce d’argento è forse giunto alla fine?

Da martedì, qui a Sakhir, tornerà in pista Vettel, insieme ad Antonio Giovinazzi. Delle due SF70H in pista, una sarà dedicata esclusivamente ai test sulle gomme 2018 da parte di Pirelli. Sulla seconda, invece, verranno sviluppate nuove soluzioni aerodinamiche.

Le dichiarazioni di Vettel

“Per noi è stato fondamentale inserirci tra di loro – ha dichiarato Seb – impedendo di mettersi davanti. Li abbiamo sconvolti un po’. Tutti abbiamo avuto quasi lo stesso scatto, ma Lewis era bloccato dietro a Valtteri. Ho rischiato in frenata, superandolo all’esterno. Il passo è stato la chiave per vincere. Siamo arrivati all’ultimo stint con un bel margine. Comunque, non c’è alcun motivo per sognare, al momento.

Le sensazioni sono positive e il team si sta comportando bene. Questi risultati aiutano sicuramente. Ma dobbiamo fare in modo che la Ferrari continui a galoppare. Dovbiamo continuare in questa direzione. Per ora, però, testa bassa. Ci sono ancore domande a cui dobbiamo dare risposte. Continuiamo a migliorare. Poi in Russia vedremo”.

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