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GP d’Austria, insulti razzisti e omofobi durante le prove della F1

GP d'Austria, anche casi di razzismo e omofobia dopo gli applausi per l'incidente di Lewis Hamilton. La F1 valuta provvedimenti disciplinari.

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Diverse segnalazioni di insulti razzisti e omofobi dalle tribune del Red Bull Ring, durante il weekend del GP d’Austria di Formula 1.  

Casi di razzismo e omofobia durante il GP d’Austria

Durante il weekend del Gran Premio d’Austria di Formula 1, diversi fan presenti sugli spalti hanno denunciato sui social media alcune molestie subite, tra cui l’uso di termini omofobi e razzisti, insulti e di altri commenti offensivi. 

Le segnalazioni sono arrivate direttamente ai piani alti della F1, che ha risposto:

«Abbiamo sollevato la questione con l’organizzatore e la sicurezza e parleremo con coloro che ci hanno segnalato questi incidenti. Stiamo prendendo la cosa molto seriamente. Questo tipo di comportamento è inaccettabile e non sarà tollerato. Tutti i tifosi devono essere trattati con rispetto».

Il caso di Lewis Hamilton

Il comportamento dei tifosi era già finito nell’occhio del ciclone dopo che l’incidente di Lewis Hamilton durante le qualifiche di venerdì era stato accolto da applausi e festeggiamenti da parte di alcuni fan di Max Verstappen sulle tribune. 

Lo stesso pilota 7 volte campione del mondo ha dichiarato di ritenere «sconcertante» che i tifosi esultino per un incidente, soprattutto senza sapere quali siano le condizioni del pilota.

«Sono grato di non essere finito in ospedale e di non aver riportato ferite gravi, ma non si dovrebbe mai esultare per la caduta o l’infortunio o l’incidente di qualcuno».

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