Gran Bretagna, nuove banconote in circolazione: le 10 sterline con Jane Austen

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Gran Bretagna, nuove banconote in circolazione: le 10 sterline con Jane Austen

Jane Austen
Gran Bretagna, le 10 sterline con Jane Austen

In Gran Bretagna arrivano le nuove 10 sterline con Jane Austen.

I più romantici ne saranno lieti, i più letterati incuriositi, i più attenti al denaro nutriranno, forse, qualche dubbio. Di cosa stiamo parlando? In Gran Bretagna, da oggi 14 settembre, ci sono nuove banconote in circolazione: le 10 sterline con Jane Austen.

La scelta era stata particolarmente apprezzata dai movimenti femministi che avevano sostenuto la campagna per inserire la celebre scrittrice sul cosiddetto “tenner”, come i britannici chiamano il biglietto da 10 pound.

Al pari delle nuove cinque sterline, lanciate l’anno scorso, anche queste banconote sono state realizzate in materiale plastico e per questo sono resistenti all’acqua e alla lavatrice. L’arrivo del nuovo ‘tenner’ dedicato all’autrice di “Orgoglio e pregiudizio” avviene dopo le grandi celebrazioni a 200 anni dalla sua morte, ovvero il 18 luglio 1817.

Jane Austen

Il bicentenario dalla morte di Jane Austen

Potrebbe essere stato il veleno ad uccidere, a 41 anni, Jane Austen? È una delle tante domande che, duecento anni dopo, schiere di ammiratrici si sono chieste visitando la tomba del loro idolo nella cattedrale di Winchester, la cittadina dove Austen morì il 18 luglio del 1817.

La chiave del mistero forse è in un paio di occhiali: quelli che Jane Austen portava negli ultimi anni di vita, di gradazione sempre più forte.

Occhiali che, secondo uno studio recente della British Library, fanno pensare che la vista della scrittrice andasse via via offuscandosi per colpa delle cataratte, e che le cataratte fossero provocate da un’intossicazione di arsenico, spesso presente fra gli ingredienti delle medicine dell’epoca.

La spiegazione è pittoresca, però restiamo nel regno delle ipotesi: per quella misteriosa malattia finora si contano diagnosi a distanza di vari tipi di tumori, guai endocrinologici, morbo di Addison e altro. Un’attenzione che dimostra quanto resti affascinante la figura di Austen.

Le celebrazioni in Gran Bretagna

Il bicentenario della morte della Austen ha contato innumerevoli iniziative commemorative, soprattutto in Gran Bretagna. Oltre al varo della banconota da dieci sterline con il volto della scrittrice – una versione abbellita dell’unico vero ritratto, opera della sorella Cassandra -, ci sono state mostre, conferenze, eventi vari con escursioni tematiche in pellegrinaggio nel cottage di Chawton dove Austen visse gli ultimi anni.

E naturalmente le pubblicazioni.

The Joy of Jane raccoglie i pensieri di una dozzina di studiosi sull’eredità austeniana. Il breve arco della vita di Austen conta sei romanzi, celebri per la loro scrittura brillante (ma per Mansfield Park aggettivi più adatti sarebbero cupo e meditativo, e l’ultimo, Persuasione, pubblicato postumo in quel fatidico 1817, è il più profondo e malinconico). Il primo romanzo uscì sotto anonimato: by a Lady.

Quando morì, Austen era appena conosciuta. Cinquant’anni dopo era famosa. Al volgere del secolo era adorata da Kipling, che le dedicò un racconto, e poi via via la sua fama è cresciuta come un lievito madre senza controlli. Jane Austen oggi è in assoluto “lo scrittore che vanta più tentativi di imitazione”, a partire dal celeberrimo Orgoglio e Pregiudizio con i suoi spin-off, che sono più di cento. Film e sceneggiati sulla sua vita, su tutti i suoi romanzi, sulle sue eroine e i suoi eroi; i dolci da tè, i viaggi, la musica di Jane Austen.

Moltissimi di questi polloni, innesti e filiazioni sono nati per far cassetta.

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