Grazie Giorgio COMMENTA  

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3420942066Sotto un cielo appesantito dal grigiore della tristezza, come se volesse annunciarne la triste scomparsa, poche ore fa si è spento a Torino uno tra i più grandi artisti del nostro Paese, Giorgio Faletti: cantante, attore, scrittore, sceneggiatore, paroliere, compositore, comico e pittore.

Non è mai semplice scrivere per chi scriveva veramente: tutto ciò rischierebbe di cadere nella banalità del patetico (frasi preconfezionata per le lapidi, da te detestate ndr). Per anni i tuoi personaggi comici del Drive-in sono entrati nelle nostre case la domenica sera, addolcendoci l’inizio settimana e facendoci andare al lavoro più allegri, con la frase di Vito Catozzo: «Porco il mondo che ciò sotto i piedi, mondo cano!», o per averci fatto scoprire località semplici e amene, come il paesino di Passerano Marmotito.

Questo era il tuo modo di fare spettacolo, privo di volgarità. Una commistione tra cultura e umiltà, lasciando trasparire la figura dell’italiano medio, del lavoratore o dell’ingenuo.download (1)

Grazie Giorgio per averci dato la possibilità di capire che ognuno di noi, a maniera sua, è un semplice attore della quotidiana e dura vita.

Alcuni artisti muoiono due volte: la prima quando il cuore cessa di battere, la seconda quando vengono dimenticati, ma questo caro Giorgio non fa di certo al caso tuo.

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Purtroppo ci hai lasciati troppo presto, portato via da un male (il tumore) che per la sua equità sociale porta via chiunque, ricchi e poveri, onesti e ladri, stolti e geni. Fa un certo effetto guardare la pagina di Wikipedia, aggiornata immediatamente, e leggere il giorno della tua morte anche se per moltissimi di noi tu sarai per sempre il sindaco di Passerano Marmorito, «porco il mondo che c’hai sotto i piedi, mondo cano!»

R.I.P. amico mio

Giorgio Faletti: Asti 25 novembre 1950 – Torino 4 luglio 2014

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